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Vandalizzata dopo pochi giorni dalla sua nascita. Questo il triste destino della prima Bibliocabina di Foggia, nata in Piazza Aldo Modo nell’ambito del progetto “Può nascere un fiore”, organizzato allo scopo di riqualificare alcune aree della città. Ed è proprio sulla pagina social dell’iniziativa che si legge: “Scrivere questo post non è semplice. Ma la minuziosità con la quale la Bibliocabina è stata portata via, smantellata e i libri abbandonati a se stessi, ci ha lasciati attoniti. Ci dispiace per gli ospiti della RSSA Il Sorriso di Stefano che hanno contribuito materialmente a realizzarla, ci dispiace per noi che l’abbiamo sognata, desiderata e assemblata, ci dispiace per tutti quelli che verranno e non la troveranno. Ci dispiace perché fino a ieri sera (venerdì scorso, ndr) alle 23 era tutto in ordine e, stamattina (ieri, ndr) alle 11, è scomparsa per magia. L’unica cosa che vorremmo sottolineare è che i libri, che sono la cosa più preziosa di questa Bibliocabina, adesso sono al sicuro. Per le scritte sulle panchine, non abbiamo molto da dire. Chiunque abbia visto, segnali. Chiunque voglia dare una mano, ci contatti. Torneremo. State tranquilli”.
Sul caso è intervenuto anche il presidio di Libera: “Siamo amareggiati e dispiaciuti per quanto è accaduto a piazza Aldo Moro dove la bibliocabina realizzata dal progetto ‘Può nascere un fiore in questo giardino?’ è stata vandalizzata e alcune panchine sono state imbrattate.
Noi diamo la nostra immediata disponibilità per rimettere in piedi la bibliocabina e pulire le panchine dieci, cento, anche mille volte se fosse necessario; e vorremmo che ci fosse una risposta netta da parte della comunità cittadina, affinché sia al fianco dei volontari che hanno riportato vita e bellezza in una piazza abbandonata a se stessa, per lanciare un chiaro segnale di resistenza a quella minoranza che vorrebbe scoraggiare questo tipo di iniziative e condannare la città a portare il marchio dell’inciviltà”.
