Il dialogo come strumento fondamentale di intervento e l’uso della forza, anche se legittimo, solo come estrema necessità. “Così impronto la mia azione sempre”, ha spiegato il nuovo questore di Torino Vincenzo Ciarambino, 60 anni, foggiano, che si è insediato oggi al vertice della Questura di Torino. “Torino è un territorio dove l’ordine pubblico esercita una pressione forte, molti sono i fronti aperti, dalla Tav alle problematiche della città. “Credo che la questura debba essere una casa di cristallo e la casa di tutti – dice -. Due i nostri punti di riferimento, da un lato l’autorità giudiziaria per quanto riguarda la repressione, dall’altro gli indirizzi della pubblica sicurezza e i comitati in prefettura”.
Il nuovo questore ha incontrato i dirigenti dei commissariati. “Torino è un territorio con una buona copertura e così continuerà ad essere perché la presenza è fondalmentale perché i cittadini vogliono vedere le forze di polizia in strada. La mia raccomandazione ai commissariati è stata quella di ascoltare i comitati locali e i vertici locali delle istituzioni perché sono loro che portano gli umori e le sensazioni di un territorio”. (Fonte Repubblica)
