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Home » Maxi sequestro di oltre 50 milioni di euro a imprenditore vicino alla criminalità foggiana. Stangata al “re del vino” Melandri

Maxi sequestro di oltre 50 milioni di euro a imprenditore vicino alla criminalità foggiana. Stangata al “re del vino” Melandri

Di Redazione
22 Ottobre 2021
in Cronaca, Immediato TV
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ciao ciao: "" -

La Direzione Investigativa Antimafia ha eseguito un decreto di confisca emesso dal Tribunale di Bologna nei confronti di un imprenditore ravennate, Vincenzo Secondo Melandri, operante nel settore vitivinicolo. L’uomo era rimasto coinvolto nel 2012 nell’operazione “Baccus”, coordinata dalla DDA di Bari, unitamente ad alcuni soggetti legati alla criminalità organizzata cerignolana, subendo la condanna dalla Corte di Appello del capoluogo pugliese a 4 anni di reclusione per associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata ed a reati fiscali. Inoltre, più di recente è stato condannato in primo grado a 9 anni e mezzo di reclusione per associazione per delinquere, riciclaggio e autoriciclaggio a conclusione delle indagini eseguite dalla DIA di Bologna, coordinate dalla Procura di Ravenna e sfociate nell’Operazione “Malavigna”.

Il provvedimento, emesso su proposta del procuratore della Repubblica di Ravenna, Alessandro Mancini e del sostituto Lucrezia Ciriello, fa seguito al sequestro già operato dalla DIA nel 2020 in base al quale il Tribunale di Bologna, presieduto da Francesco Caruso, aveva ritenuto sussistente, tra l’altro, la sproporzione tra i redditi dichiarati e i beni nella disponibilità del proposto e del suo nucleo familiare.

La misura ablativa interessa partecipazioni societarie e 9 compendi aziendali attivi nel settore vitivinicolo siti nella provincia di Ravenna, 74 beni immobili ubicati tra le provincie di Ravenna, Forlì e Brescia, 6 automezzi d’epoca e 3 rapporti bancari e assicurativi recanti disponibilità finanziarie di cui un conto corrente acceso presso un istituto bancario di San Marino; quest’ultimo sarà oggetto di confisca a cura delle competenti Autorità sammarinesi d’intesa con l’autorità giudiziaria bolognese così come previsto dalla Convenzione di “amicizia e buon vicinato” del 1939. Il valore complessivo dei beni oggetto del provvedimento di confisca ammonta ad oltre 50 milioni di euro.

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Tags: BaccusDiaFoggiamafiamalavignaSequestro
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