Momenti di tensione quelli vissuti qualche notte fa in via Fuiani da parte delle Gazzelle del “112” del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Foggia. I militari del Pronto Intervento infatti si sono imbattuti in 2 giovani originari del capoluogo dauno, rispettivamente di 19 e 17 anni, che, a bordo di una Fiat Stilo, si aggiravano con fare sospetto per le vie del capoluogo dauno.
Immediatamente gli equipaggi del 112 percepiscono che i 2 ragazzi potrebbero nascondere qualcosa all’interno dell’auto o non avere il veicolo in regola. Perciò hanno intimato l’alt ai 2 giovani con paletta e segnali luminosi, con l’obiettivo di procedere ad un controllo. Questi ultimi si sono dati però alla fuga ad altissima velocità, percorrendo strade contromano e attraversando gli incroci con il semaforo rosso, incuranti di mettere a repentaglio l’incolumità dei passanti in quel momento per le strade cittadine. Ne è scaturito un pericoloso inseguimento a sirene spiegate per le vie del centro abitato dove i fuggiaschi lungo la corsa hanno perso autonomamente il controllo del veicolo, andando ad impattare contro un semaforo. A quel punto una breve fuga a piedi, prima di essere fermati dai carabinieri.
Il 19enne e il 17enne sono stati quindi condotti presso gli Uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Foggia per l’espletamento di alcuni accertamenti che hanno permesso successivamente di evidenziare il fatto che i 2 soggetti fossero già noti alle Forze dell’Ordine e che il conducente fosse sprovvisto di patente di guida poiché mai conseguita e della copertura assicurativa dell’auto.
Il 19enne è stato quindi tratto in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e, come disposto dalla locale Procura della Repubblica, lo stesso è stato tradotto presso la casa Circondariale di Trani. Inoltre il medesimo è stato deferito in stato di libertà per guida senza patente con reiterazione infra-biennale.
Nel corso dell’udienza di convalida, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo per il 19enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana presso la locale Stazione Carabinieri e dell’obbligo della permanenza notturna in casa.
Il 17enne, autore del reato in concorso, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari ed affidato ai genitori esercenti la patria potestà.
