Terminato l’interrogatorio di garanzia per Tommaso e Luca Rossiniello rispettivamente classe ’88 e ’97, verso i quali la Polizia di Stato di Foggia aveva dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari. Secondo gli inquirenti, gli indagati, lo scorso 6 ottobre, avrebbero aggredito un ragazzo, classe ’93, per ottenere la restituzione di un debito di 500 euro che la vittima avrebbe contratto nei loro confronti per l’acquisto di sostanza stupefacente.
L’avvocata dei due fratelli, la legale Maria Morelli riferisce a l’Immediato che uno dei due, incensurato, con lavoro stabile e con famiglia, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Per lui è stata fatta anche la richiesta della sostituzione della misura cautelare per permettere a quest’ultimo di poter continuare la sua attività lavorativa. “L’altro fratello, che ha un solo precedente specifico ma molto datato, invece, ha risposto a tutte le domande dell’interrogatorio di garanzia e dall’esame è emersa una realtà totalmente differente rispetto a quella prospettata dalla persona offesa in quanto non si tratta di un debito di droga, ma di una vera e propria truffa perpetrata dalla persona offesa in danno di uno dei fratelli. Questo è quanto è stato dichiarato. Tali dichiarazioni sono anche basate su prove documentali bancarie che oggi in sede di interrogatorio sono state depositate”.
