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“Ho notato un uomo che si aggirava all’ingresso dell’Ospedale” ha spiegato Anna Daniele, infermiera impiegata presso l’Accettazione Ricoveri, dopo 30 anni passati tra reparti e ambulatori. “Guardava i cartelli con le indicazioni e chiedeva informazioni. Aveva un vistoso mazzo di fiori in mano. Gli sono andata incontro. Posso aiutarla? ‘Sì, sto cercando gli infermieri, volevo donare questi’, mi ha risposto indicando i fiori che reggeva in mano. ‘Sono un omaggio per tutti voi, medici, infermieri e operatori socio sanitari. Per tutto quello che avete fatto e che fate’. Poi è andato via senza dire altro”.
“Sono rimasta senza parole, mi sono commossa. Ho capito che non siamo invisibili ai malati e ai loro familiari. Ho capito che non conta cosa fai ma come lo fai e tutto questo mi piace pensare che possa valere anche per me, che dopo tanti anni di Ospedale adesso lavoro con un incarico da ufficio. Ecco, adesso mi sento la portavoce di Marco, così si chiamava quell’uomo: i fiori sono per tutti gli operatori sanitari di Casa Sollievo della Sofferenza, e di ogni altro Ospedale, che ogni giorno si impegnano con sacrificio e ‘devozione’ verso i malati, come voleva San Pio da Pietrelcina. Questi fiori sono per tutti voi!”.
