Secondo i dati del monitoraggio dell’Istituto superiore di Sanità cresce ancora l‘incidenza settimanale, mentre rimane stabile l’indice Rt, sempre oltre la soglia epidemica. Da segnalare anche un aumento dei casi tra i bambini: “C’è un incremento tra i casi pediatrici, in particolare sotto i 12 anni e in particolare tra 6 e 11 anni – ha detto il presidente Iss Silvio Brusaferro nel corso della consueta conferenza stampa – questa è la fascia dove non è disponibile la vaccinazione. Vengono segnalati dei ricoveri anche per questa fascia di età anche se i numeri sono piccoli”. Sono in aumento inoltre i tassi di occupazione di reparti ordinari e rianimazioni che, a livello nazionale, rimangono abbondantemente sotto il livello di allerta. Il discorso cambia se guardiamo alle Regioni, soprattutto nel Nord-est: il Friuli Venezia Giulia sfora di 3 punti percentuali il tasso di occupazione massimo per le terapie intensive, ma si salva, almeno questo settimana, dalla zona gialla grazie ai ricoveri in area medica (14,8%). Situazione simile anche in Alto Adige.
Zona gialla, regole e restrizioni: cosa si può fare
Intanto arrivano notizie decisamente preoccupanti dalla Germania, in piena “emergenza nazionale“, e dall’Austria, dove per arginare la quarta ondata che sta mettendo in ginocchio gli ospedali e ha fatto impennare nuovamente i contagi (l’incidenza è a mille casi ogni 100mila abitanti), da lunedì partirà un lockdown generale di 20 giorni e da febbraio, come annunciato oggi dal cancelliere Alexander Schallenberg, sarà imposto l’obbligo di vaccinazione.
Da Austria e Germania l’ultima follia no vax: ‘corona party’ per avere green pass
Il bollettino Covid di oggi 19 novembre
I contagi Covid in Italia per il terzo giorno di seguito sono sopra quota diecimila. I nuovi casi, infatti, sono 10.544, leggermente meno dei 10.638 individuati ieri. Con 534.690 tamponi effettuati il tasso di positività è salito al 2%. I decessisono 48 (ieri 69), per un totale di 133.082 vittime dall’inizio dell’epidemia. Ancora in crescita i ricoveri: le terapie intensive sono 9 in più (ieri + 17) con 39 ingressi del giorno (il totale sale a 512), mentre i ricoveri ordinari sono 57 in più (ieri +28) e sono 4.145 in tutto. Come ieri le regioni con più casi sono la Lombardia (+1.735) e il Veneto (+1.283) seguite da Lazio (+1.229), Emilia Romagna (+1.014) e Campania (+885). I contagi totali in Italia dall’inizio della pandemia sono 4.904.441. Con 5.889 nuovi guariti, crescono ancora nettamente gli attualmente positivi, 4.617 in più (ieri +5.428), che salgono a 137.130. Tra questi sono in isolamento domiciliare 132.473 persone.
