“Il fenomeno del contrabbando per anni è stato dominante su tutta la Puglia. Oggi non c’è più. Vogliamo dire ai cittadini che non molliamo e succederà per la mafia foggiana quello che è accaduto per il contrabbando”. Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi, durante la conferenza stampa di oggi per gli arresti sul Gargano. “Con la battaglia che stiamo conducendo sul territorio foggiano, dove lo Stato sta dimostrando tutta la sua potenza – ha detto Rossi – ci sarà un momento in cui la mafia foggiana sarà un ricordo. I cittadini devono avere fiducia”.
“La zona grigia rappresenta l’aspetto che rende le mafie forti, perché le mafie da sole non sarebbero mai in grado di investire nell’economia legale, di piegare ai loro interessi le amministrazioni e quindi coloro che rappresentano i cittadini e dovrebbero garantirli e tutelarli”.
Lo ha detto il procuratore nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, secondo il quale “quella che noi chiamiamo la ‘borghesia mafiosa’, fatta di consulenti, professionisti, pubblici amministratori, tutti coloro che costituiscono quella parte della società che consente alle mafia di fare un salto di qualità, di passare dalla mafia della violenza, della ferocia, dell’aggressione, alla mafia degli affari, che investe, entra nei mercati ed esclude gli imprenditori sani”.
“Ancora una volta – il procuratore nazionale Antimafia – non c’è una sola denuncia, eppure sono tante le vittime, la pressione è stata capillare, amplissima. Se i cittadini non danno una mano, se non denunciano, se non si sollevano contro la pressione mafiosa, lo Stato impiegherà tempo a debellarla, mentre con l’aiuto di tutti, anche in pochi anni, le mafie potrebbero essere totalmente annientate”.
Per De Raho l’indagine ha rivelato che in quel territorio la mafia ha agito “senza che una sola voce si levasse davanti a una pressione estorsiva così capillare e diffusa. Dove entrano le mafie – ha rimarcato il procuratore – non c’è più libertà, quello che dovrebbe essere il primo diritto dell’uomo, quello che la nostra Costituzione pone al vertice, finisce per essere calpestato e soppresso. Il cittadino non può sopportare un’onta di questo tipo, deve reagire”.
“Oggi la lotta alla mafia pugliese è una priorità del Paese – ha conclude De Raho – e con uno Stato forte il cittadino deve avere fiducia e deve denunciare”.
