Guardie mediche e postazioni 118 sul Gargano sono senza medici. Dopo l’sos lanciato dai sindaci attraverso il nostro giornale, arriva la reazione dei camici bianchi. A parlare è il presidente dell’Ordine di Foggia, Pierluigi De Paolis. “Medici non ce ne sono. Non credo che i medici non vogliano lavorare nei piccoli comuni del Gargano, questo è un problema che interessa tutto il Paese. La pandemia, purtroppo, ha influito e non poco. Molti medici hanno preferito le Usca dove evidentemente si guadagna di più. Poi c’è da aggiungere che noi veniamo da oltre trent’anni di chiusura delle facoltà di medicina con la conseguente diminuzione di laureati. La nostra categoria è ricca di medici vicini alla pensione, e non ci sono giovani medici in grado di sostituirli”.
De Paolis fa sapere che “in Capitanata i medici sono davvero pochi e non si possono creare dall’oggi al domani. Va ripensato il servizio di guardia medica con un’aggregazione funzionale di medici in grado di potersi spostare dai vari comuni per garantire le urgenze. Ben più grave è la situazione del 118 dove andrebbero riviste le piante organiche. I medici del 118 sono persone che hanno un carico di responsabilità impressionante senza che vengano riconosciuti economicamente. I medici andrebbero premiati per quello che fanno. Oggi un medico del 118 o della continuità assistenziale guadagna 24 euro a ora, un medico Usca 40 euro. Il problema interessa anche i medici di base: in provincia di Foggia sono 490 e nei prossimi tre anni ben 200 andranno in pensione con disagi soprattutto nei piccoli comuni dei Monti Dauni”.