Nel posticipo della ventiquattresima giornata di Lega Pro, il Foggia sfida la Juve Stabia in trasferta. Le vespe, guidate da Sottili, si schierano con il 3-4-3: Dini; Donati, Troest, Caldore; Dell’Orfanello, Scaccabarozzi, Altobelli, Ceccarelli; Stoppa, Bentivegna, Eusepi. Il Foggia è ancora in piena emergenza e Zeman può contare solo su 16 calciatori. Il boemo lancia dal primo minuto i nuovi arrivati Rizzo, Di Paolantonio, Vitali e Turchetta e si affida al “falso nueve” per sopperire all’assenza di Ferrante. Questo il 4-3-3 rossonero: Alastra; Martino, Girasole, Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Di Paolantonio, Gallo; Vitali, Turchetta, Curcio.
La cronaca
Dopo quaranta secondi Alastra smanaccia in calcio d’angolo un tiro a giro di Bentivegna: miracoloso il portiere rossonero. Al 5′ le vespe sono ancora pericolose, questa volta con un diagonale di Stoppa. Al 15′ anche il Foggia va vicino al vantaggio: Gallo imbuca Vitali che conclude ma trova l’ottima risposta di Dini. I rossoneri giocano a viso aperto e al 25′ un bolide di Garofalo si stampa sulla traversa. Al 28′ Vitali al volo chiama Dini a esibirsi in un’altra parata efficace. A sbloccare il match però sono i padroni di casa: al 29′ Di Pasquale devia male un cross insidioso e spedisce il pallone nella sua porta. Al 30′ Caldore colpisce con una gomitata Vitali in pieno volto a pochi passi dall’assistente, ma il direttore di gara non prende nessun provvedimento disciplinare, nonostante le polemiche della panchina foggiana. Passano due minuti e la Juve Stabia raddoppia: Stoppa brucia Di Pasquale in velocità, anticipa Alastra e a porta spalancata deposita il pallone oltre la linea. Al 46′ Garofalo cade in area dopo un contatto con Dini, ma per l’arbitro è tutto regolare. Il primo tempo termina 2-0 per i padroni di casa, risultato ingiusto vista la prova generosa offerta dagli uomini di Zeman nei primi 45 minuti.
La Juve Stabia inizia meglio il secondo tempo. Al 48′ Stoppa si divora il match point calciando alto da pochi metri. Al 51′ Di Paolantonio conquista una buona punizione dal limite dell’area: sul punto di battuta va Curcio che sfiora il secondo palo. Al 54′ Vitali impegna Dini, ancora bravissimo in tuffo. Al 56′ Di Pasquale abbandona il campo per infortunio, entra Markic. Al 59′ Zeman sostituisce anche Turchetta: al suo posto Merola. Al 70′ la Juve Stabia cala il tris con un bellissimo gol di Stoppa: il trequartista salta Markic, fa fuori Girasole con un tunnel e trafigge Alastra. Al 75′ doppio cambio nelle fila rossonere: fuori Gallo e Vitali, dentro Tuzzo e Rizzo Pinna. All’85’ proprio Rizzo Pinna sigla il gol della bandiera con un destro rasoterra molto angolato. All’89’ Girasole si fa soffiare il pallone, ingenuamente, da Guarracino in area e lo atterra: calcio di rigore per la Juve Stabia. Alastra, però, neutralizza il tiro dagli undici metri di Schiavi. Non accade più nulla fino al triplice fischio. Altra debacle del Foggia che viene sconfitto 3-1 dalla Juve Stabia.
