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Home » “Il candidato sindaco di Foggia si occupi di diritti negati, tagli di servizi e costi in aumento”. La riflessione di Cataneo

“Il candidato sindaco di Foggia si occupi di diritti negati, tagli di servizi e costi in aumento”. La riflessione di Cataneo

Di Antonella Soccio
13 Febbraio 2022
in Politica
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ciao ciao: "" -

L’ex consigliere comunale foggiano ed ex presidente della Commissione Ambiente e Territorio Pasquale Cataneo è stato uno dei candidati di punta de La città dei diritti, la lista legalitaria dell’ex candidato sindaco del centrosinistra extralarge Pippo Cavaliere.

Oggi da coordinatore del movimento meridionalista e del Circolo M24A-ET Tavoliere Monti Dauni di Foggia Cataneo guarda con ottimismo per il Comune di Foggia ad una candidatura autorevole come quella della vicepresidente di Libera, Daniela Marcone. Interviene nel dibattito, ma mette in guardia rispetto ad errori già commessi al Comune di Foggia.

A l’Immediato consegna una sua riflessione. Eccola.

Dopo la rielezione del presidente Mattarella non si intravedono scenari che possano far pensare a nuove elezioni a breve per la nostra Comunità. Bisogna pertanto utilizzare questo tempo, fondamentale per il futuro di Foggia, dei cittadini e del sistema produttivo, da una parte per sollecitare la Commissione straordinaria a rappresentare al meglio i diritti e gli interessi della Comunità foggiana e, dall’altra, per costruire dal basso, con le rilevanti e variegate energie, localmente presenti, un programma di rilancio e di salute pubblica della Città capoluogo e, con essa, dell’intera Capitanata.

Ci sono due attività in essere. La prima, dal basso, si sta muovendo per le predette finalità seppur costretta a confrontarsi con Commissari silenti; la seconda invece, nuovamente ed in modo subdolo, si sta occupando di pseudodesignazioni per candidature a Sindaco, sostanziate emblematicamente dalla voglia di “innovare”, anche se son trascorsi pochi mesi dall’insediamento della Commissione straordinaria.

Si fanno già dei nomi accompagnandoli, quasi esclusivamente, dal sillogismo novità-genere.

A nostro avviso questo approccio “antico”, sulla scorta di pregresse e similari esperienze, è inadeguato alla realtà foggiana. Non solo. Può essere anche deleterio per chi viene nominativamente cosi individuato con il rischio di veder ottime individualità (tutte/i rispettabili!) esser “bruciate” da questa modalità gattopardesca.

Sembra si voglia realizzare un film individuando l’attrice o l’attore protagonista quando ancora non è stato scritto il copione e non è stato selezionato il cast. Insomma un reiterato déja vu “antico”.

Nessun riferimento all’ineludibile necessità di una propedeutica visione, strategica e pervasiva, di legalità amministrativa, culturale e socio-economica contenuta in un programma, elaborato in modo condiviso, sul quale si dia vita a un’alleanza, questa sì innovativa, civica e variegata, sia per genere che per generazione, di movimenti, associazioni e gruppi politici supportata da un adeguato mix di conoscenze, abilità e competenze per una migliore, più corretta e trasparente attività amministrativa comunale, del tutto divergente, nelle modalità d’intenti e operative, rispetto a quelle poste in essere da chi, dentro e fuori da Palazzo di Città, ha amministrato Foggia almeno negli ultimi due decenni.

Questa descritta è l’impostazione di base del Movimento Equità Territoriale per la partecipazione ad elezioni amministrative. Nel caso di Foggia è rafforzata per le questioni che hanno portato al doppio scioglimento dell’assise. Sono evidenti a tutti, autoctoni e non, i devastanti effetti delle responsabilità politiche e anche dell’ignavia per gli ultimi posti, sia della Città che dell’intera provincia, in graduatorie per la qualità della vita.

I partiti nazionali sono in chiara difficoltà di rappresentanza e di visione strategica che si palesa anche nelle mancate scelte cruciali per esempio nel settore energetico che, in questi giorni, fanno arrivare bollette insostenibili per famiglie e imprese. E che dire delle scellerate ricadute inique e fortemente lesive, in ambito locale, per il Sistema integrato per l’infanzia a Foggia? In base al penalizzante meccanismo della cd. “spesa storica” e a quanto stabilito nella Conferenza unificata Stato-Regioni del 09.09.21, unitamente all’insipienza e palese incapacità tecnico-amministrativa locale, si è arrivati agli inaccettabili provvedimenti di chiusura delle scuole materne e asili nido assunti dai Commissari. Noi le scelte inique le abbiamo subito denunciate!

Governo e regioni, cinque mesi fa, nel silenzio, non nostro, ma di politici e tecnici a Roma, a Bari e a Foggia, per il biennio 2022-2023 si è deciso di destinare, in media e annualmente, 140€ per ogni bambino da 0-6 anni residente in Emilia Romagna e 112, cioè il 20% in meno, per i bambini pugliesi. Divari e iniquità palesi che sono in antitesi, in particolare a) con l’art. 3 co. 2 della Costituzione; b) con gli indirizzi del DL 65/2017: “garantire a tutte le bambine e i bambini, dalla nascita ai sei anni, pari opportunità di sviluppare le proprie potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento per superare disuguaglianze, barriere territoriali, economiche, etniche e culturali”; c) agli obiettivi del Next Generation EU e delle missioni PNRR “istruzione” e “inclusione e coesione”. E cosi accade che, a Foggia, aumentino divari e disuguaglianze!

Per il M24A-ET l’equità come valore costituzionale inattuato nei fatti, ad esempio con la riduzione dell’offerta educativa a Foggia proprio per i cittadini più piccoli, deve essere uno dei capisaldi programmatici sui quali aggregare e coalizzare risorse, energie, idee, proposte e progetti dal basso, per costruire in modo partecipato una proposta amministrativa e politica condivisa per la guida della Città e quindi individuare la/il candidata/o a sindaca/o e la squadra che la può attuare. Questo il viatico, che può creare netta discontinuità rispetto al passato, in cui i cittadini foggiani, con la partecipazione e con il voto, possano essere veramente protagonisti, scegliendo la/il sindaca/o e i consiglieri comunali sottoscrittori del partecipato programma di coalizione. (In foto, Marcone e Cataneo)

Tags: Daniela MarconePasquale CataneoPippo Cavaliere
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