l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Mafia foggiana: 40 anni ai mandanti dell’agguato nel bar, 30 al killer garganico. Il timbro della Cassazione

Mafia foggiana: 40 anni ai mandanti dell’agguato nel bar, 30 al killer garganico. Il timbro della Cassazione

Di Redazione
12 Marzo 2022
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Parola fine per il processo a Francesco Sinesi e Cosimo Damiano Sinesi, figlio e nipote del boss Roberto Sinesi, capo della batteria omonima. La Cassazione ha confermato 20 anni di carcere a testa per i due imputati, accusati di essere i mandanti dell’omicidio del 29 ottobre 2016 nel bar H24 di via San Severo dove venne ucciso il 21enne Roberto Tizzano e ferito il coetaneo Roberto Bruno. In particolare, Francesco Sinesi era accusato di aver ordinato l’agguato mentre il cugino avrebbe indicato ai killer gli obiettivi da eliminare.

I giudici hanno dunque respinto il ricorso delle difese contro la sentenza della Corte d’Appello del 2020. Confermata, inoltre, la condanna a 30 anni per Patrizio Villani, killer di San Marco in Lamis, al soldo della batteria Sinesi-Francavilla, ritenuto tra gli esecutori materiali del fatto di sangue.

Da sinistra, Francesco Sinesi, Cosimo Damiano Sinesi e Patrizio Villani; a destra, la vittima, Roberto Tizzano; sullo sfondo, il bar H24

L’agguato di mafia fu organizzato ed eseguito per vendicare il tentato omicidio di Roberto Sinesi del 6 settembre precedente, mentre il boss percorreva il rione Candelaro in compagnia della figlia e del nipotino, anche quest’ultimo ferito dal commando.

Pochi giorni fa, un nuovo agguato, stavolta a Nettuno in provincia di Roma dove due sicari hanno ferito gravemente Antonello Francavilla, genero di Roberto Sinesi, e suo figlio 16enne, fratello maggiore del bambino colpito a Candelaro. La guerra tra batterie sembra non finire mai, nemmeno oggi che i maggiori boss sono in cella. Roberto Sinesi si trova a Rebibbia, il figlio Francesco a Terni, il capomafia rivale Rocco Moretti a L’Aquila. Tutti al 41bis, carcere duro.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Tags: CassazioneMafia foggianaSinesi
Previous Post

Covid, torna a salire il numero dei ricoverati al Riuniti di Foggia. Nove in Rianimazione (+3 in una settimana)

Next Post

Covid, in Italia 53.127 nuovi contagi e 156 morti. Tasso di positività al 12,5 per cento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023