Una circolare diffusa dallo Stato Maggiore tiene alta l’allerta in caso di guerra. Fa discutere quanto emanato nelle scorse ore dal generale Pietro Serino che ha elencato le priorità imposte “dall’intensificarsi delle tensioni geopolitiche”. Chiaro riferimento al conflitto in Ucraina. La circolare chiede “attenzione nel valutare le domande di congedo anticipato: deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili”.
Si tratta quindi di evitare che gli specialisti, la cui formazione richiede anni, lascino la divisa in anticipo – riporta Repubblica -. Allo stesso tempo, c’è la preoccupazione di garantire che le “unità in prontezza” – ossia le brigate in grado di intervenire in tempi rapidi – abbiano ranghi completi, con personale pronto all’azione (“ready to move”) e “senza vincoli di impiego operativo, anche ricorrendo all’istituto del comando”.
Stando alla circolare bisogna concentrare le risorse sul “warfighting”: prepararsi alla guerra vera, dove c’è l’esigenza di schierare contemporaneamente numerose brigate e decine di migliaia di soldati. Tutte le altre esercitazioni sono rinviate.
La circolare chiede di “accelerare la disponibilità operativa del reggimento Torino dando la priorità alle batterie semoventi”: si tratta di cannoni pesanti Pzh da 155 millimetri e di lanciarazzi multipli Mlrs, acquistati nella fase finale della Guerra Fredda e mai utilizzati nelle “operazioni di pace” all’estero.
Raggiungere i “massimi livelli di efficienza di tutti i mezzi cingolati, gli elicotteri e i sistemi d’artiglieria”, si legge ancora. Attualmente solo la metà di questi sistemi è pronta all’uso – ricorda Repubblica -: ricambi e riparazioni costano cari. E il prezzo aumenta con l’età dei veicoli: i carri armati Ariete e i cingolati da combattimento Dardo hanno più di venticinque anni e ogni pezzo da sostituire va fabbricato su misura. Quanti sono quelli operativi? Una sessantina di tank e un centinaio di blindati: la consistenza di una sola delle cento colonne corazzate scatenate da Putin contro l’Ucraina.
Infine, la circolare pone un accento sugli “assetti sanitari”: “qualsiasi richiesta di supporto dovrà tenere nella dovuta considerazione i prioritari impegni”. Inoltre, medici e infermieri vengono inclusi nel contingente di rapido intervento.
