Sono circa 50 i coadiutori amministrativi della Sanitaservice Asl Foggia che dal 1 aprile 2022 resteranno a casa. La comunicazione è arrivata dopo una riunione con la società. Il personale è stato chiamato per dare un contributo all’inizio della campagna vaccinale, dal mese di febbraio 2021.
Distribuiti in tutti gli hub vaccinali allestiti su Foggia e provincia. Queste persone, scelte dalla graduatoria in essere di un concorso conclusosi agli inizi del 2020, hanno risposto alla chiamata e si sono completamente proiettati a supporto della campagna vaccinale.
“Hanno trascorso 13 mesi a svolgere lavori che sono andati ben oltre la semplice mansione di ‘data entry’ – è riportato in una nota -, accrescendo le loro capacità e ampliando i servizi all’utenza (come il rilascio dei green pass, la risoluzione di problemi legati alle guarigioni da covid19 o gli STP agli stranieri) sempre a stretto contatto con tutti gli altri operatori impegnati negli hub. Restano oggi delusi dal semplice ‘grazie’, senza nemmeno lo spiraglio di un ‘arrivederci’.
Per loro in realtà si è parlato di un addio senza mezzi termini, con la previsione di un eventuale futuro concorso, ritardando così di soddisfare il vero fabbisogno. Eppure potevano essere reimpiegati (essendo risorse formate) nelle numerose carenze che i servizi della ASL presentano a causa dell’assenza di personale, come da più parti lamentato. Non di minore importanza sono anche i progetti la cui partenza è stata congelata a causa della pandemia e che tutt’ora restano fermi o, se in minima parte avviati, hanno spinto l’Asl a preferire l’impiego del personale in fase di pensionamento”.
“Rammarica inoltre che si parli di stabilizzazione solo per medici infermieri ed oss impiegati durante la pandemia senza mai lontanamente pensare agli amministrativi – concludono -. Questo messaggio si spera possa arrivare anche al presidente Emiliano, che, ove mai ad oggi ignaro di tale situazione, possa fare qualcosa anche per queste figure professionali”.
