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Volge al termine il viaggio dei tre volontari foggiani, Jole Figurella, Mario Guadagno e Pasquale Festa. “Considerando il breve tempo a disposizione decidiamo di metterci subito in viaggio per raggiungere il centro di stoccaggio alla linea di confine tra la Romania e l’Ucraina – scrive Figurella sui social -. Due mezzi, il pick-up con carrello e un Renault Traffic, pieni di cartoni ma soprattutto carichi di adrenalina per la voglia di consegnare il tutto. Ma l’entusiasmo piano piano è iniziato scemare lungo la strada. Lo scenario cambiava rapidamente, alle case tranquille di Braila prendevano posto villaggi con case isolate e disabitate, con tetti rotti. Distese di pianura contornate da una recinzione che ci ricordava costantemente che ci stavamo avvicinando al confine. Su disposizione di chi ci accompagnava, interrompiamo tutti i collegamenti radio e le apparecchiature elettroniche per una questione di sicurezza, in particolare per la presenza di droni capaci di ascoltare le comunicazioni, analizzare i modi di funzionamento di ogni apparato elettronico che emette radio frequenze. Procediamo fino all’attraversamento del fiume Danubio con i mezzi, e da lontano ci segnalano dopo la costruzione di un ponte, la presenza di navi. Finalmente raggiungiamo il centro di stoccaggio, situato ai confini estremi dei due Stati, ed è proprio lì che ci aspettavano volontari pronti a darci una mano a scaricare i mezzi.
Abbiamo riempito un bell’angolo del deposito, separando minuziosamente i cartoni in base al loro contenuto, e dando importanza alla provenienza di ciascun cartone per rendere nota la consegna a chi l’ha donato. Mentre noi facciamo sosta per un sonnellino a Deva in Romania”.
Poi conclude: “Ci risentiamo domani, perché durante il nostro viaggio di ritorno devo ancora raccontarvi tante cose. A chi saranno destinati tutti quei cartoni di viveri e di farmaci da noi raccolti?”.