l'Immediato
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home » Ovuli con droga ingeriti e portati nel carcere di Foggia. “Il traffico di stupefacenti sfugge ai controlli tradizionali”

Ovuli con droga ingeriti e portati nel carcere di Foggia. “Il traffico di stupefacenti sfugge ai controlli tradizionali”

Di Redazione
22 Marzo 2022
in Cronaca
0
Share on FacebookShare on Twitter
ciao ciao: "" -

Detenuti utilizzati come “contenitori” per il trasporto e lo spaccio di droga in carcere. Accade a Foggia dove il sistema degli ovuli contenenti stupefacenti ed ingeriti da un detenuto, proprio come accade con i “commessi della droga”, è venuto fuori nell’istituto penitenziario. Aldo Di Giacomo, segretario generale del S.PP. – Sindacato Polizia Penitenziaria – commenta: “Si prenda atto che il traffico di droga in carcere ha raggiunto livelli e metodi che sfuggono ai più semplici e tradizionali controlli. Il sistema con il predominio di clan e famiglie che controllano lo spaccio di droga fuori dal carcere – aggiunge – si basa su detenuti più deboli che sono vittime dei capo clan e si prestano ad ogni tipo di comando e vessazione. Un sistema che – dice ancora il segretario del Sindacato Polizia Penitenziaria – rappresenta l’ennesimo caso del comando delle carceri ad opera della criminalità organizzata in tutti i traffici che oltre agli stupefacenti riguardano i telefonini con i quali impartire ordine fuori e persino le armi. Proprio ieri abbiamo denunciato con la scoperta della ‘piazza’ di spaccio di droga nel carcere di Secondigliano che coinvolge anche quattro agenti – per i quali vanno accertate le responsabilità e sanzionate con pene severe – che lo spaccio di droga, solo nelle carceri campane, ha raggiunto un giro di affari illeciti per almeno 10 milioni di euro l’anno controllato da pochi clan e famiglie della camorra”.

“Almeno noi – afferma Di Giacomo – non siamo disposti a fare come le ‘tre scimmiette’ e quindi a chiudere occhi, bocca ed orecchie rispetto a tutto quello che avviene nei penitenziari per doppia responsabilità del clima buonista nei confronti dei ‘poveri’ detenuti in sofferenza e dell’incapacità di istituzioni e politica a dare soluzioni almeno alle più gravi emergenze esistenti e contrasteremo in ogni modo e strumento che ci sono consentiti il disegno della criminalità organizzata di imporre il proprio comando approfittando della assenza dello Stato. Lo faremo a partire dal pieno sostegno alle iniziative di legittima protesta delle associazioni delle vittime di mafia e per tutelare i nostri colleghi che quotidianamente subiscono aggressioni e violenze da detenuti”.

Tags: Carcere Foggia
Previous Post

Gargano, parole forti durante incontro sulla criminalità: “Qui non c’è un’azione seria e strutturata contro la mafia”

Next Post

A Foggia spettacolo in rosa: “Donne… Dududù!”. Pensieri, sogni e canzoni in scena al Teatro Regio di Capitanata

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

No Result
View All Result
  • Cronaca
    • Cronaca
    • Amministrativa
  • Inchieste
  • Politica
    • Politica
    • Europa
    • Poteri
  • Salute
    • Sanità
    • Ospedali Riuniti
    • Coronavirus
  • Cultura
    • Cultura&Società
    • Eventi
    • Università di Foggia
  • Turismo
  • Sport
  • Puglia
    • Foggia
  • Contatti

Copyright © 2023