“I detenuti utilizzati come ‘contenitori’ dentro i quali nascondere la droga. Lo dimostra l’intensificarsi di ritrovamenti di ovuli con all’interno cocaina, eroina e fumo. Ormai un’ispezione non basta, servono lastre ed ecografie”. È la denuncia di Aldo Di Giacomo, segretario generale di S.P.P., il sindacato di polizia penitenziaria che oggi ha incontrato i giornalisti davanti al carcere di Foggia. Nelle scorse ore, proprio nel penitenziario dauno, è emerso che i detenuti ingeriscono stupefacenti per portarli all’interno della casa circondariale.
A parere di Di Giacomo, “il problema di fondo è il clima di buonismo che si è creato nei confronti dei detenuti che ha portato ad un aumento dello spaccio nelle carceri. Nel frattempo sono aumentati i suicidi e le aggressioni ai poliziotti penitenziari”. Per Di Giacomo occorrono nuovi mezzi legislativi e l’aumento del personale lavorativo. I detenuti tossicodipendenti e psichiatrici vadano curati in strutture adeguate – ha aggiunto -. Mentre i veri delinquenti devono essere fermati. Va impedito loro di comandare i traffici di droga all’interno dei penitenziari”.