“Questi sono segnali importanti, che segnano la voglia da parte dei cittadini del Gargano e di tutta la provincia di Foggia, di imboccare una strada nuova: la guerra all’omertà”. Lo ha detto a Vieste il parroco anticamorra, don Aniello Manganiello, intervenendo ad un incontro pubblico con le associazioni e le scuole della città in occasione della giornata nazionale per le vittime innocenti della mafia.
“L’omertà – ha aggiunto don Aniello – richiede anche che le istituzioni, soprattutto la Procura e le Forze dell’Ordine facciano la loro parte, e soprattutto che che ci sia una giustizia più veloce, meno lumacona, per dare fiducia ai cittadini. Quando la giustizia è veloce il cittadino è incentivato a denunciare, magari correndo anche il rischio perchè sa che le istituzioni fanno sul serio”.
A Vieste è giunta anche l’assessora regionale Rosa Barone che ha condiviso la tesi di don Aniello, l’assessora alle politiche culturali del Comune garganico, Graziamaria Starace, il presidente dell’associazione antiracket, Nicola Rosiello e le organizzatrici dell’evento Francesca Toto (Lega Nazionale per la Tutela del cane) e la docente Lucia Piemontese.