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Home » Negato il finanziamento per la video sorveglianza a Foggia, l’incredulità del Coordinamento di associazioni: “Sembra una burla”

Negato il finanziamento per la video sorveglianza a Foggia, l’incredulità del Coordinamento di associazioni: “Sembra una burla”

Di Redazione
21 Aprile 2022
in Amministrativa
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ciao ciao: "" -

“Dopo la lettera inviata e protocollata il 17 febbraio scorso, e dopo l’incontro avvenuto l’8 marzo in Comune sul tema del ripristino di strade e marciapiedi dissestati, il Coordinamento delle associazioni per la rinascita di Foggia chiese l’8 marzo un incontro sui temi già indicati e avvertiti come grave disagio, quali l’illuminazione pubblica, la videosorveglianza, la sicurezza dei cittadini”. La richiesta fu inviata dal Coordinamento ai tre Commissari straordinari al Comune di Foggia e per opportuna conoscenza al prefetto ed al procuratore capo della Repubblica di Foggia. “Dopo 45 giorni nessuna risposta – fanno sapere i rappresentanti delle associazioni -. Invece si apprende che al Comune di Foggia, commissariato per mafia, e ad altri 35 Comuni della Capitanata, compresi quelli anch’essi commissariati, non è stato assegnato un solo centesimo dei finanziamenti stanziati dal governo per la videosorveglianza, che la ministra Lamorgese a Foggia il 17 gennaio scorso aveva definito necessaria per la lotta alla mafia ed all’illegalità. Ne ha beneficiato solo il Comune di Peschici. È vero o è una burla? È giusta o è sbagliata questa scelta? Chi avrebbe dovuto interessarsi a livello politico e seguire l’iter burocratico ministeriale di questo finanziamento necessario? Chi ha valutato la cifra di cofinanziamento del 20,36% che ha comportato l’esclusione?”.

“Rivediamo i fatti. Con delibera n.97 del 5.10.2020 la Giunta comunale di Foggia approvò le aree dove installare il sistema di videosorveglianza e deliberò che ‘il Dirigente dell’Area Tecnica provveda alla predisposizione del progetto di installazione di sistemi di videosorveglianza nelle zone indicate previo reperimento delle relative risorse necessarie per la quota di cofinanziamento a carico dell’Ente e delle spese di gestione e manutenzione degli impianti’. Deliberò altresì di ‘demandare al Dirigente dei Servizi Finanziari il reperimento delle relative risorse necessarie per la quota di cofinanziamento a carico dell’Ente e della spesa di gestione e manutenzione degli impianti’. La Giunta comunale approvò il Patto per l’attuazione della Sicurezza urbana, che fu firmato dall’allora sindaco Landella e dal prefetto Raffaele Grassi e che recitava così all’art. 2: ‘Strumenti attuativi …Le Parti individuano quale prioritario obiettivo l’installazione e/o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali nel rispetto di quanto previsto all’art. 2 del decreto in data 27 maggio 2020…’. All’art. 3 il Patto prevedeva una Cabina di regia “istituita presso la Prefettura di Foggia – Ufficio Territoriale del Governo …con il compito di monitorare lo stato di attuazione del Patto, con cadenza semestrale, anche ai fini della predisposizione, da parte del Prefetto, della relazione informativa all’Ufficio per il coordinamento e pianificazione delle Forze di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, individuato quale punto di snodo delle iniziative in materia di sicurezza urbana”.

Poi dal Coordinamento concludono: “Delle iniziative intraprese dal giorno del Commissariamento a Foggia non si ha notizia. Nulla dicono i Commissari straordinari. Le forze politiche nulla hanno fatto per intervenire preventivamente o per seguire l’iter politico-amministrativo, eppure contano ministri e sottosegretari, evidentemente distratti da altre tematiche. Avvenuto il disastro, tutti bravi a piangere sul latte versato! E adesso? È ora che la politica non faccia prevalere la propaganda e si attivi per la ridefinizione dei criteri per ottenere il rifinanziamento della videosorveglianza con i crismi dovuti anche per la città di Foggia”. 

Tags: coordinamento associazioniFoggiavideo sorveglianza
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