Una lettera al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore alla Salute, Rocco Palese, per chiedere un loro intervento sul Pronto Soccorso di Foggia, messo in difficoltà da una gravissima carenza di personale. A scriverla, il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici, la FNOMCeO, Filippo Anelli, che ne anticipa i contenuti.
Una situazione complessa, quella di Foggia, ed emblematica di tante analoghe emergenze nei pronto soccorso di tutt’Italia; un contesto che provoca disagi ai pazienti e condizioni di lavoro insostenibili per i medici. Che, sempre di più, si ammalano per il burnout, sono vittima di aggressioni. E se vanno: verso luoghi di lavoro più sicuri, verso il privato, o rifugiandosi nel pre-pensionamento.
“Credo che sempre più i medici siano messi nelle condizioni di andar via – afferma Anelli – di scappare da situazioni che diventano insostenibili. Noi medici siamo abituati a fare questo lavoro, con passione, con dedizione. Ma quando la situazione giunge al limite perché i medici si devono far carico di tutte le disfunzioni di un sistema credo che l’unica scelta possibile sia quella dell’abbandono”.
“Questo però non può essere – continua – perché significa non solo negare i diritti ai cittadini ma significa anche spegnere la speranza di un sistema sanitario migliore. È successo a Bari, al Policlinico, con i medici della cardiologia d’urgenza; oggi sta succedendo a Foggia. Domani, saranno tante le situazioni che metteranno i medici nelle condizioni di andare via. Nasce da qui il mio appello nei confronti del presidente Emiliano e dell’assessore Palese perché intervengano con estrema urgenza e con determinazione per risolvere il gravissimo problema della carenza dei professionisti e, soprattutto, per mettere in sicurezza i nostri pronto soccorso”.
“Sono sempre più le denunce che ci arrivano qui in FNOMCeO – conclude Anelli -. Denunce di aggressioni nei confronti dei medici, di vandalismo sulle strutture sanitarie e di violazione di diritti fondamentali dei professionisti. Oggi, questa di Foggia. Vorrei esprimere tutta la solidarietà della Federazione nei confronti dei colleghi e soprattutto della direttrice del Pronto Soccorso degli Ospedali Riuniti, Paola Caporaletti, che in questo momento vive una situazione molto difficile. Condanniamo fermamente tutti gli atti di violenza, le aggressioni anche verbali, le denunce ingiustificate nei confronti degli operatori del pronto soccorso”.
De Paolis: “Solidarietà a operatori vittime di attacchi ingiusti”
“Gli attacchi agli operatori del Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti di Foggia sono ingiusti ed, evidentemente, condotti da chi non conosce l’abnegazione ed il grado di preparazione professionale di quanti lavorano nel Sistema di Accettazione e Urgenze del nosocomio foggiano. – ha dichiarato il Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Foggia, Pierluigi De Paolis – La dottoressa Paola Caporaletti, primario della Struttura, ha avuto il merito di continuare nel solco del lavoro inaugurato dal dottor Vito Procacci, già direttore della stessa Unità Operativa, gestendo non un sistema di smistamento di malati acuti, ma ponendo in atto tutti i protocolli medici sperimentati al fine di stabilizzare i pazienti e formulare ipotesi di diagnosi, prima di avviarli al reparto di degenza e cure.”
“Le lunghe attese e le file nei corridoi dei Pronto Soccorso non sono generate da trascuratezza o pigrizia dei medici, ma da una condizione critica, prossima al collasso, del Sistema Emergenza – Urgenza, che ogni giorno registra maggiori carenze negli organici del personale medico ed infermieristico, pensionato o passato ad altro ruolo, perché stanco di essere sottoposto a straordinari carichi di lavoro, di non essere sufficientemente riconosciuto e valorizzato e di essere vessato o aggredito da un’utenza sempre più insofferente rispetto ai disagi che è costretta a soffrire”, ha aggiunto il presidente dell’Ordine.
“Occorre con urgenza potenziare il territorio con strutture sanitarie intermedie – ha continuato -, idonee ad assistere pazienti non critici e a formulare ipotesi diagnostiche, evitando così di congestionare il sistema Pronto Soccorso per codici di gravità minore e, soprattutto, rendere gli ambienti di lavoro del Sistema Emergenza – Urgenza più sicuri. Occorre, insomma, fare di tutto per restituire dignità e rispetto agli operatori sanitari del Settore, se vogliamo che questo tipo di lavoro diventi allettante per i nostricolleghi, che, oggi, disertano i concorsi per incarichi nei Pronto Soccorso”.
“A nome mio personale e di tutto il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri, esprimo vicinanza alla dottoressa Paola Caporaletti, a tutti i medici ed al personale sanitario del Pronto Soccorso del Policlinico Riuniti, per gli ingiusti attacchi subiti ed invito la popolazione a riconoscerne l’alta professionalità ed abnegazione, dimostrate ogni giorno, con il loro grande impegno”, concludeDe Paolis.
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