Fa discutere l’articolo de “Il Foglio” sul Santuario Incoronata di Foggia, definito senza mezzi termini “un posto brutto, con uno stile dell’edificio opinabile e stato degli spazi circostanti esecrabile”.
Al giornale fondato da Giuliano Ferrara e a l’Immediato, è giunta la lettera di una cittadina foggiana, la riportiamo.
“Ho appena letto l’articolo che riguardava il Santuario Incoronata di Foggia, luogo a cui noi foggiani siamo profondamente legati da devozione e culto estetico.
Sono molto rammaricata, come molti concittadini foggiani, dall’articolo scritto dal giornalista Camillo Langone, in cui sono state utilizzate con faciloneria, parole di disprezzo verso una realtà che per tutti noi foggiani è al contrario considerata un luogo fisico e spirituale di cui andare fieri.
Riferirei al Langone, che avrebbe potuto notare e commentare, in una complessa realtà di provincia del Mezzogiorno, ben altre criticità del nostro territorio, di cui noi cittadine e cittadini ci facciamo carico ogni giorno, piuttosto che prendersela contro un ameno Santuario Mariano.
“Maria Incoronata – si legge -, il cristianesimo è talmente bello che rimane bello anche quando ospitato in posti brutti come il santuario dell’Incoronata a Foggia, perché lo stile dell’edificio, opinabile, e lo stato degli spazi circostanti, esecrabile, sono dettagli in confronto alla luce emanante da Dio incarnato”.
Vorrei soltanto concludere dicendo al giornalista in questione di restare tranquillamente nella sua “bella città”, visto noi Foggiani della sua presenza a Foggia ne potremmo fare certamente a meno.
Grazie e saluti cordiali.
Mara Del Buono
una cittadina foggiana.
