La gara per il verde orizzontale e verticale è scaduta lo scorso 22 giugno. Si tratta di un appalto di circa 3,5 milioni di euro per tre anni. Il settore è molto delicato, dal momento che il verde è stato uno dei segmenti in cui si è introdotta la malavita con infiltrazioni nelle vecchie cooperative poi subentrate nella società che ha gestito l’appalto per metà amministrazione Mongelli e per tutti gli anni di governo dell’ex sindaco Franco Landella. Nella relazione di scioglimento dell’Ente sono tracciate tutte le personalità legate alla criminalità che sono impiegate nella società.
La stazione appaltante ha già individuato i membri della commissione giudicatrice della gara, individuando due sovraordinati nominati dalla Prefettura ai sensi dell’art.145 del TUEL ovvero il presidente Luigi Russo (servizio Ambiente); il commissario effettivo Domenico Perreca (sovraordinato) anche con funzione di Segretario verbalizzante e l’altro commissario effettivo, l’architetto Raffaele Ziello, anche egli sovraordinato alla verifica degli atti delle tecnostruttura del Comune.
Fanno parte dell’appalto i servizi di sfalcio aree a verde, banchine e scarpate, raccolta foglie, irrigazione e diserbo chimico, la manutenzione di circa 3mila alberi con potatura siepi ed arbusti e il servizio di raccolta e trasporto a smaltimento di rifiuti vegetali provenienti da aree verdi.
A Palazzo di Città sono arrivate cinque offerte: il CNS Consorzio Nazionale Servizi società cooperativa, Sicilville srl, l’Ati di Ugo Fragassi composta dalla Ats Monte Maggiore di Orsara di Puglia come mandataria insieme alla mandante Gardenia srl, l’Ati di Puglia Recupero srl con Linea Verde società cooperativa, Castelli Service e Più Servizi e infine Deltambiente srl. Il seggio di gara per mancanza di fatturato ha escluso la società Puglia Recupero srl. Tutte le partecipanti hanno fatto esplicita richiesta di chiarimenti sulla clausola sociale.
Erbacce, deiezioni canine, rifiuti nelle aiuole e nelle bocchette degli alberi. Foggia non è mai stata tanto sporca e degradata, se si esclude il tragico Natale del 2012 quando fallì l’azienda municipalizzata di nettezza urbana del Comune, Amica, e subentrò col soccorso di Michele Emiliano Amiu Puglia, allora guidata dall’ingegner Gianfranco Grandaliano.
A poco servono gli interventi spot a rimuovere l’alta e contaminata erba secca in alcune strade e quartieri della città, come al Cep o in Viale Sant’Alfonso de’ Liguori, dove la cooperativa Foggia Più Verde ha inviato una squadra per tagliare avena e altre erbe spontanee.
