“Quella di ieri è l’ennesima oscura pagina di un libro che ha per nome quello di criminalità”, lo dichiara il sindaco di Lucera, Giuseppe Pitta (foto) dopo l’omicidio Scopece a Foggia.
Il giovane primo cittadino ricorda che “è passato poco meno di una settimana da quando assieme al presidente dell’Associazione Territoriale Forense di Capitanata, al sindaco di Cerignola, Francesco Bonito e al presidente dell’ente Provincia, Nicola Gatta, si discuteva di come arginare il fenomeno mafioso in questa terra così martoriata. Oggi siamo nuovamente a commentare un fatto di sangue e a richiedere il pronto intervento dello Stato, i cui rappresentanti hanno il dovere morale di supportare noi amministratori nel tentativo di reprimere sul nascere ogni forma di criminalità. Spiace dover ammettere – così come già feci durante il mio intervento al convegno Emergenza Giustizia – che l’assenza in quella sede dei nostri deputati, senatori ed europarlamentari, non ha offerto certamente alcuna rassicurazione a chi, come me, per spirito di servizio ha deciso di occuparsi della cosa pubblica”.
A parere di Pitta è “arrivato il momento di passare dalle parole ai fatti. I cittadini per bene e i tanti lavoratori di questa terra chiedono risposte. È tempo che la politica faccia la sua parte, pertanto credo sia il caso di invocare un tempestivo intervento da parte del Viminale per efficientare ed ampliare la macchina dello Stato e del Ministero della Giustizia per ridare fisicità allo Stato mediante la riapertura dei soppressi presidi di Giustizia e l’ampliamento dell’offerta di Giustizia con l’apertura di nuovi presidi, come una sede distaccata di Corte d’Appello con annessa la DIA e la DDA”.
