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Home » “Sto morendo dentro. Senza di te non vivo più”. Condannato stalker sul Gargano

“Sto morendo dentro. Senza di te non vivo più”. Condannato stalker sul Gargano

Di Redazione
15 Luglio 2022
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Atti persecutori reiterati e molestie ai danni di una donna di Vico del Gargano, tartassata per mesi dal suo ex. Nelle scorse ore l’uomo è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Foggia a 2 anni e 4 mesi di reclusione. Per la vittima, bersaglio di centinaia di messaggi sui social e blitz notturni sotto casa sua, è la fine di un incubo.

Secondo i capi di imputazione, l’uomo avrebbe tenuto nei confronti della ex fidanzata “atteggiamenti aggressivi” tanto da ingenerare nella parte offesa “un grave e perdurante stato di ansia e di timore”. Il persecutore avrebbe indotto la vittima “ad avere un fondato timore per la propria incolumità e a modificare le proprie abitudini di vita, anche iniziando ad assumere farmaci per poter dormire e per tenere sotto controllo l’ansia”.

Emblematico un messaggio del 17 aprile 2021 quando il molestatore inviò un mazzo di fiori accompagnato da un bigliettino: “Ti stai fidando delle persone sbagliate, sei circondata da una persona che vuole il tuo male, ti dice cazzate enormi. Dovevo essere io la persona più felice al mondo invece sto morendo dentro. Senza di te non vivo più. Ti devo parlare di persona, ti amo e ti amerò per sempre. Ho scritto anche alla tua bimba. Sto impazzendo, scrivi su Instagram, sai già chi sono, ti amo”.

Ed è proprio sui social che le persecuzioni sarebbero state sempre più pressanti attraverso diversi profili Facebook creati appositamente e con i nomi più disparati: “Seila Miavita”, “Vale Tiprego”, “Seila”, “Tiprego Parliamo” e “Urgente Parlare”. Con questi account, l’uomo avrebbe continuato a contattare la ex nel disperato tentativo di recuperare la relazione. Le scriveva: “Ah già ti diverti”. E ancora: “Vederti mi suscita sempre un emozione dentro”.

Nemmeno i divieti di avvicinamento disposti dall’autorità giudiziaria sarebbero riusciti a frenare l’escalation criminale. L’uomo, infatti, avrebbe “violato” ogni prescrizione “recandosi più volte” sotto casa della vittima, citofonando in piena notte e tentando persino di “introdursi con violenza nell’abitazione”. Il Tribunale di Foggia ha messo fine ad un vero e proprio incubo.

Tags: stalking gargano
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