La prima giornata del Libro Possibile a Vieste ha visto tra gli altri gli interventi di importanti giornalisti come il direttore di Repubblica, Maurizio Molinari con il quale abbiamo affrontato il tema caldo della crisi di Governo. “Avremo una campagna elettorale – ha dichiarato Molinari – dura con il centrodestra che punta a prendersi la maggioranza dei collegi. Il centrosinistra inizia la sua campagna in condizioni di debolezza per l’impossibilità del Pd di allearsi con il Movimento 5 Stelle. In mezzo le emergenze che attanagliano il Paese. Pertanto prevedo una campagna elettorale corta, molto dura nel segno della responsabilità, con molti interrogativi su entrambi i fronti. Tuttavia la caduta di Draghi è un fatto negativo per l’Italia, per quanto fatto dal presidente in 18 mesi di lavoro con il suo esecutivo, ma le forze politiche che lo sostenevano hanno scelto di sposare posizioni populiste e sovraniste, e di questo se ne assumeranno le responsabilità davanti agli elettori. L’Italia senza Draghi rischia di essere più debole e vulnerabile in Europa. Centrodestra favorito, ma non immagino nessuno scenario. Credo nella capacità degli elettori di scegliere, allo stesso tempo dico che se le forze populiste e sovraniste dovessero prevalere l’Italia tornerebbe ad essere il grande malato d’Europa come ai tempi del governo Conte-Salvini. Non ho nessun dubbio”.
