Lascia forse il certo per l’incerto il sindaco di Candela Nicola Gatta, che ha annunciato le sue dimissioni da presidente della Provincia, ritirabili entro 20 giorni. Ma il richiamo del Parlamento è troppo forte.
Secondo indiscrezioni dell’ultima ora l’imprenditore cerealicolo che ha fatto del suo civismo a targhe alterne la sua bandiera avrebbe incontrato a Roma Lorenzo Cesa insieme al coordinatore provinciale Francesco D’Innocenzio.
Nel centrodestra sono pochi coloro che vogliono disputare la partita nel collegio uninominale camerale foggiano considerato assai ostico e dispendioso per la probabile presenza anche dell’assessore regionale Raffaele Piemontese. Potrebbe infatti aver rifiutato nel centrodestra sia Giannicola De Leonardis per i Fratelli d’Italia sia Raimondo Ursitti per la Lega.
Correndo nell’uninominale Gatta non avrebbe una pettorina ben definita, sebbene in quota Udc, a detta degli osservatori politici, e potrebbe aggregare mondi diversi.
Dopo la campagna elettorale regionale fatta tutta in favore di Annamaria Fallucchi e sfumata, Gatta insomma pensa a sé, consapevole di avere molte frecce nel suo arco tra i sindaci e gli amministratori provinciali. Basterà?
