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Home » Un sindaco che difende presunti narcos e indagati per mafia, mai visto prima. I 5 minuti di nulla di Gianni Rotice

Un sindaco che difende presunti narcos e indagati per mafia, mai visto prima. I 5 minuti di nulla di Gianni Rotice

Di Francesco Pesante
30 Luglio 2022
in Politica
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ciao ciao: "" -

5 minuti e 39 secondi per non dire assolutamente nulla. Gianni Rotice ha provato a rispondere al “famoso giornale l’Immediato” attraverso un video su Facebook, il secondo nel giro di poche ore. Per il sindaco di Manfredonia – che cerca in modo funambolico di barcamenarsi tra difese di ufficio e quant’altro – ci sarebbe “un progetto diffamatorio di qualcuno” dietro gli articoli della testata.

Poi ha tentato di entrare nel merito delle questioni pur rimanendo assai vago: “Non penso che si debba protocollare qualcosa sugli eventi del Carnevale. Sono atti interni“, ha detto il primo cittadino riguardo alle serate in maschera come quella con Cristiano Malgioglio per la quale non risultano determine o autorizzazioni sulla gestione della sicurezza del concerto. Alla faccia della trasparenza. E, secondo Rotice, chi critica è contro la comunità! Un’assioma perverso e nefasto.

Ha poi parlato del consigliere di maggioranza Adriano Carbone. “Sta facendo il suo dovere e sta rispettando il suo ruolo. Il 9 dicembre scorso presi posizione riguardo alla sua situazione. In ogni caso Carbone ha dichiarato più volte di essere indipendente e fuori da Fratelli d’Italia votando i provvedimenti che ritiene più opportuni. Il resto sono fake news”. È una fake news che Carbone sia accusato di associazione mafiosa nell’operazione “Omnia Nostra” dello scorso dicembre? l’Immediato ha solo fatto notare l’inopportunità della presenza del consigliere nell’assise comunale visti i trascorsi di Palazzo di Città, già sciolto per mafia nel 2019. Avere in maggioranza, da indipendente o tra le fila di un qualsiasi partito, un politico coinvolto in un maxi blitz contro un clan garganico (il gruppo criminale Lombardi-Ricucci-La Torre) resta assai discutibile e potrebbe minare quell’immagine di limpidezza che un ente comunale dovrebbe avere. Rotice dovrebbe indurre Carbone a dimettersi tutti i giorni invece ne giova dei suoi voti in Consiglio.

Michele Pesante alla festa per l’elezione di Rotice

Il sindaco ha commentato anche i passaggi relativi a Michele Pesante, 47enne manfredoniano gestore di un noto locale della città. “Viene scritto che è un narcotrafficante. Invito l’Immediato ad un confronto pubblico e di produrre atti che dimostrino elementi e vicinanza di Pesante con l’amministrazione. E magari si faccia chiarezza. Finora sono ricostruzioni fantasiose”. Non si comprende quali atti bisognerebbe produrre a riguardo. La nostra testata ha già pubblicato una foto di Pesante ad una riunione insieme ad alcuni membri della maggioranza. Sempre Pesante era presente ai festeggiamenti per l’elezione di Rotice – anche qui ci sono le immagini – mentre beveva champagne dalla bottiglia. E sempre Pesante era al centro della sfilata della “Ciambotta”, in un video si nota mentre dà indicazioni all’entourage di Rotice. Ricordiamo che l’uomo fu arrestato nel 2020 insieme ad altre persone per traffico internazionale di droga ed è tuttora sotto processo, infatti l’Immediato scrive “presunto narcotrafficante”. Pesante è inoltre citato, ma non indagato, sia nell’operazione antimafia “Omnia Nostra” e sia in “Iscaro Saburo”, storico blitz del 2004 contro i clan del Gargano. Infine, ai fratelli Pesante è riconducibile l’associazione “Io sono Partita Iva” che cura alcuni eventi per conto dell’amministrazione comunale. Un sindaco che corre in difesa di una persona accusata di narcotraffico non si era mai visto. La lezione del 2019 non è stata compresa?  

Ma Rotice si mostra, almeno in apparenza, abbastanza tranquillo pur con un volto segnato dalla fatica e dalla sofferenza: “Sono fiducioso che la macchina amministrativa terrà la linea dura, la città sta tornando a vivere. Stiamo adottando provvedimenti importanti contro le abitazioni abusive e per la legalità”.

Altre questioni sono state abbondantemente sviscerate da l’Immediato nelle scorse settimane (leggi qui) ed altre emergeranno prossimamente. Intanto ricordiamo che gli scioglimenti per mafia non si basano esclusivamente su reati consumati o condanne passate in giudicato ma anche su opacità, relazioni pericolose, situazioni ambigue e vicinanze sospette. Inoltre, tra i motivi dello scioglimento per mafia dei cinque comuni della provincia di Foggia colpiti da questo provvedimento negli scorsi anni (Monte Sant’Angelo, Mattinata, Cerignola, Manfredonia e Foggia) figurano aziende che lavorano con le amministrazioni, molte delle quali con all’interno pregiudicati o persone vicine ai clan della provincia. Proprio a Manfredonia si registra una situazione tuttora incandescente in Ase (la società dei rifiuti) dove, da ultimo, due persone note agli inquirenti avrebbero picchiato brutalmente il responsabile del personale. Altre questioni relative ad Ase vennero già elencate nella relazione antimafia di tre anni fa.

Infine, non una parola da Rotice sulla compagna, sorella di Francesco Scirpoli, uno dei maggiori boss del Gargano, al momento in cella per la rapina ad un blindato e indagato, anche lui, in “Omnia Nostra”. Libera Scirpoli fa passare la vicenda del fratello come una disgrazia che può accadere in ogni famiglia eppure con lui condivideva affari e società.

Come riporta “Avviso Pubblico”, l’associazione di enti locali e regioni contro mafie e corruzione, “per giungere allo scioglimento non è necessario che siano stati commessi reati perseguibili penalmente oppure che possano essere disposte misure di prevenzione, essendo sufficiente che emerga una possibile soggezione degli amministratori locali alla criminalità organizzata”. A Manfredonia sembra esserci molto materiale per il nuovo prefetto di Foggia Maurizio Valiante, chiamato al difficile compito di ripristinare legalità in tutta la Capitanata, terra martoriata dal malaffare. (In alto a sinistra, Michele Pesante e Adriano Carbone; a destra il prefetto Valiante; sotto, Rotice; sullo sfondo, il Comune di Manfredonia)

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Tags: sindaco
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