Dopo l’impennata di luglio il covid registra una decisa flessione. Ne parliamo con la professoressa Clelia Di Serio, ordinario di Epidemiologia al San Raffaele di Milano e in questi giorni in vacanza a Peschici. “Il calo non riguarda solo il tasso di positività ma anche di severità con la percentuale dei ricoverati in terapia intensiva in decrescita. E’ vero anche che i tamponi fatti si sono dimezzati, ma il tasso di positività è sceso al 17% rispetto al quasi 30% di luglio, ecco perché il tasso di positività è un indicatore molto relativo, mentre i tassi di guarigione sono saliti al 98%”.
Quarta dose per tutti?
“L’autunno ovviamente si presenterà con un aumento di casi, ma ci arriviamo con una grossa fetta di immunizzati. La quarta dose la consiglio alle categorie più a rischio, ai cosiddetti fragili perché l’efficacia del vaccino rispetto alla patologia grave rimane. Per quanto riguarda tutto il resto della popolazione è consigliabile lavorare sul rafforzamento delle difese immunitarie, anche sotto l’aspetto nutrizionisti, e potenziare l’utilizzo dei test rapidi, soprattutto nelle scuole dove consiglio lo screening di massa come in Germania e Francia”.
Le reinfezioni?
“Sono attese. Ricordiamoci che aver preso il covid non significa che io non mi riammalo più”.
Il ritorno a scuola con la mascherina?
“La mascherina a scuola è una costrizione molto gravosa per i ragazzi. Meglio lo screening di massa periodico con i tamponi”.
Vaiolo delle scimmie. Dobbiamo preoccuparci?
“Basta una prevenzione primaria importante, non penso sia necessario il vaccino di massa”.
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