Passa alla sua professione di medico la giovanissima Rosa Menga, eletta nel M5S nel 2018 nel collegio uninominale foggiano quando era una neolaureata in Medicina. Oggi ha 30 anni ed è più consapevole.
L’ex pentastellata espulsa dal M5S per la mancata fiducia al Governo Draghi ha scelto di non ricandidarsi nella lista Europa Verde e Sinistra Italiana.
Ha scritto un lungo post in cui spiega le ragioni del suo arrivederci alla politica dopo 5 anni alla Camera.
Eccone una parte.
“Sono grata per ogni singolo giorno di questo mio mandato parlamentare e non so descrivervi a parole quale onore sia stato rappresentare il popolo italiano, ognuno e ognuna di voi.
Grazie, grazie, grazie. Non provo alcuna vergogna a dire che questa esperienza mi ha cambiato la vita.
Ma adesso, è giunta l’ora di tornare alla mia, di vita, quella di giovane trentenne, di donna, di figlia, di sorella, di compagna, di medico. Mi è stata proposta la candidatura come capolista dell’Alleanza Verdi Sinistra nel collegio plurinominale Foggia – Barletta, ma ho rifiutato. Forse non sono fatta per la politica, o forse la politica non è fatta per me, se per politica si intende la gestione verticistica del potere e l’esercizio del potere stesso nell’interesse di pochi. La pura verità è che non esiste, ad oggi, una forza politica che faccia rinascere in me l’entusiasmo di impegnarmi in prima persona: una forza politica che metta le nuove generazioni, la difesa dell’ambiente e la giustizia sociale al centro di ogni proposta programmatica, che per ogni scelta dia la parola ai cittadini e che, soprattutto, quella parola poi la mantenga.
Una forza politica, in sintesi, che il MoVimento 5 Stelle, da cui sono stata espulsa per non aver votato la fiducia al Governo Draghi, era e non è più, e che Europa Verde, a cui ho aderito a marzo scorso, poteva essere ma non è ancora. Sono serena, fiera di non esser mai scesa a patti con la mia coscienza, felice di sentirmi ancora, nel profondo, la stessa Rosa che timidamente varcava per la prima volta la soglia di Palazzo Montecitorio”
