Prima la tragedia sfiorata, con un detenuto che ha appiccato il fuoco alla sua stanza provocando una enorme nube di fumo che ha invaso la sezione detentiva. Poi il suicidio di un 30enne di Cerignola. Il carcere di Foggia è ormai in continua emergenza. “L’ultimo suicidio, avvenuto nella tarda mattinata di oggi, è l’ennesima dimostrazione che la casa circondariale deve essere presa in carico dai vertici del Dap”, dichiara il sindacato della polizia penitenziaria Sappe.
“Ma cosa deve accadere ancora nel penitenziario che ha avuto più suicidi della nazione nel 2022 (5), anche a causa della grave carenza di personale per cui un solo poliziotto è costretto a gestire e controllare contemporaneamente più posti di servizio e nel contempo i detenuti nelle loro stanze? Pochi giorni fa è stato rinvenuto un bustone enorme quantità di droga, telefonini e altro. Sabato si è sfiorata la tragedia con il detenuto piromane che doveva essere trasferito in una altra sede ma il trasferimento è stato bloccato irresponsabilmente all’ultimo momento determinando il fattaccio. E oggi un altro suicidio. Questo stato di cose è aggravato dalla miriade di malattie (circa 60) che hanno praticamente sguarnito il penitenziario con i poliziotti costretti a turni di 12 ore continuativi senza possibilità di riposo”.
Il Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, “ritiene che sia giunto il momento di mettere i vertici del DAP con le spalle al muro, non certo con pagliacciate di ‘presunti scioperi della fame di qualche sindacalista’ oppure ‘con dichiarazioni che lasciano il tempo che trovano da parte di altri’, ma con denunce precise all’autorità giudiziaria, per le infinite violazioni poste in essere nei confronti dei poliziotti penitenziari che hanno perso qualsiasi diritto sancito dalla costituzione, dai contratti di lavoro e leggi dello stato, nonché dei detenuti a cui viene negata qualsiasi possibilità di reinserimento. Peraltro, non viene garantita una cura appropriata soprattutto per i detenuti psichiatrici o con patologie croniche”.
In questa settimana il SAPPE incontrerà i vertici del DAP a cui farà delle richieste ben precise a partire, convolvendo la magistratura di Foggia per una valutazione sull’operato di chi dovrebbe garantire condizioni dignitose all’interno dell’istituto.
