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Home » Emergenza medici, la proposta della sanità privata in Puglia: “Eliminare numero chiuso per 5 anni”

Emergenza medici, la proposta della sanità privata in Puglia: “Eliminare numero chiuso per 5 anni”

Di Redazione
29 Agosto 2022
in Sanità
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“La carenza di organici negli ospedali, non è solo una questione di risorse, ci vuole anche una buona dose di coraggio. Continuare con politiche spot per poi ritrovarsi sempre davanti lo stesso scoglio, è un gioco a somma zero, in cui perdono tutti amministratori, medici, cittadini”. Lo dichiara il presidente Aiop Puglia, Potito Salatto.

E’ di questi giorni la polemica, nella nostra regione, tra sindacati e Asl sugli accordi con le cooperative private di medici  per colmare le posizioni scoperte, “ma questa – fanno sapere dall’associazione dell’ospedalità privata – è solo una guerra tra poveri”.

“Il problema è nazionale – continua Salatto – e va affrontato con un provvedimento che tenendo conto delle reali ed attuali esigenze del sistema sanitario composto da pubblico e privato, ridisegni i criteri di accesso non solo alla facoltà di medicina, ma anche alle scuole di specializzazione. E se è vero com’è vero che mancano i medici, si abbia il coraggio di aprire delle finestre di tre-cinque anni senza numero chiuso. Se ne parla da anni e non si agisce mai. Il passo ulteriore dovrà essere quello di consentire, con tanto di controllo, le specializzazioni anche alla sanità privata accreditata che di fatto svolge un servizio pubblico”.

E poi i contratti. “I medici mancano anche perché quei pochi rimasti scappano all’estero dove c’è una prospettiva di crescita professionale maggiore e i contratti sono più competitivi.  Proposte queste di Aiop che speriamo gli amministratori della Regione Puglia e coloro che ci rappresenteranno di qui a qualche settimana in Parlamento, sappiano interpretare al meglio nella consapevolezza che è necessaria una nuova visione della risposta sanitaria.
Il fabbisogno di salute è aumentato negli ultimi 15 anni, ma il sistema che governa uno dei diritti fondamentali della nostra Costituzione è regolato da vecchie leggi, da criteri di riparto delle risorse assolutamente asimmetrici tra regioni del nord e regioni del sud, seppur a parità di popolazione. Un divario quello tra il settentrione d’Italia e il Mezzogiorno che senza politiche compensative, non potrà che cristallizzarsi, quando non si allargherà. Una battaglia questa che ci auguriamo parta proprio dalla Puglia”, conclude Salatto.

Tags: Medici
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