Troppi incidenti stradali. Troppe vittime. In Capitanata la scia di sangue sulle strade è interminabile. Una estate terribile con tante giovani vite spezzate. Sulla questione scende in campo l’associazione di volontariato “Michele Di Salvia”, nata per volontà della sorella Maura a seguito della morte di Michele avvenuta in un incidente stradale nei pressi di San Nicandro Garganico. L’associazione, attraverso prestazioni non occasionali di volontariato, opera in materia di sicurezza stradale affinché si possa prevenire e ridurre il fenomeno dell’incidentalità stradale. Si adopera in favore delle vittime della strada e dei familiari delle stesse.
“Ci sembra di assistere – spiega la presidente dell’associazione – ad un vero bollettino di guerra sulle strade della provincia di Foggia. Un’estate di sangue che ha stravolto vite umane e famiglie. È giunto il momento di interrogarsi sul perché avviene tutto ciò, e non basta attribuire le cause solo alle strade fatiscenti come spesso sentiamo, ma a nostro avviso è la condotta alla guida il vero problema. Sicuramente l’assenza di manutenzione e segnaletica stradale, ma soprattutto l’alta velocità, l’utilizzo dei cellulari mentre si guida e l’uso di alcol. Approfitto della vostra sensibilità per lanciare un ulteriore appello alle istituzioni, alla società civile, al mondo della scuola affinché tutti insieme si faccia qualcosa per ridurre le vittime della strada. Come? Educando i ragazzi. A tutte le istituzioni preposte chiedo di lavorare concretamente. Non bastano i proclami, la Capitanata ha bisogno di altro. Non servono consigli comunali monotematici, serve predisporre fondi e azioni per dirimere l’incidentalità stradale. Più campagne di educazione stradale e meno chiacchiere”. (In alto uno dei tanti incidenti stradali dell’estate nel Foggiano)
