“Il voto è una cosa seria. È la prima espressione di libertà”. Lo scrive in una nota Giorgio Lovecchio (in foto), parlamentare foggiano del M5S. “Apprendo dalla stampa del caso del padre del candidato alle ultime Regionali Danilo Maffei, che a detta della procura, pare paventasse il licenziamento ai dipendenti della società cooperativa da lui presieduta che non avessero votato per il figlio. L’ennesima vicenda che vede coinvolto un esponente politico che già era finito nel mirino della procura per un’inchiesta sul presunto pagamento di 40 euro per ogni voto ricevuto e ‘notificato’. È ovvio che tutti, compreso il sottoscritto, attendano che la giustizia faccia il suo corso, ma la riflessione da fare deve essere seria e politica”.
E conclude: “Il voto di scambio è un reato, è contemplato nel codice penale. Chi lo attua o lo incentiva va punito duramente ed in maniera definitiva. Mi fa sorridere chi accomunava (in maniera faziosa) il reddito di cittadinanza, che esiste in tutta Europa, al voto di scambio e poi si ritrova tra le sue fila individui che rendono questo reato il cavallo di battaglia della propria campagna elettorale”.
