Uno schiaffo in pieno volto nei confronti del calciatore 21enne Giovanni Bruno dell’Asd Canosa 1948. È quanto accaduto ieri nel post gara tra la squadra canosina, che ha vinto la partita, e il Foggia Incedit, valida per la nona giornata del campionato di Eccellenza, giocata allo stadio Figc Foggia. I carabinieri indagano per identificare l’aggressore del centrocampista, che ha accusato problemi a collo e mandibola al centrocampista. Il club foggiano sulla sua pagina Facebook offre questa versione dei fatti: “Al triplice fischio finale dell’arbitro dopo che i calciatori del Canosa, senza essere attaccati e ostacolati, hanno festeggiato con i loro tifosi la vittoria. Nel rientrare negli spogliatoi i tesserati che erano sugli spalti hanno tentato di accedere nell’area spogliatoi, al momento non accessibile in quanto non era ancora rientrata la terna arbitrale, aggredendo l’addetto alla sicurezza che presidiava il cancello”.
Da ciò, prosegue il Foggia Incedit, è nato “un parapiglia generale coinvolgendo anche i tifosi del Canosa che, addirittura, hanno provato a scavalcare il cancello. Noi come società siamo intervenuti nel cercare di bloccare questa inspiegabile e assurda invasione”. L’Asd Canosa ha raccontato che dopo “la tac il nostro calciatore vittima di un’aggressione è stato dimesso dagli Ospedali Riuniti di Foggia. I sanitari avrebbero voluto trattenerlo in osservazione una notte, ma ha preferito rientrare ad Andria nonostante il referto abbia chiaramente evidenziato i postumi della violenza subita. Ci saremmo aspettati la visita di una rappresentanza della società Foggia Incedit di solidarietà, ma ciò purtroppo non è avvenuto”. (AGI)
