La Procura di Foggia ha chiesto l’ergastolo con isolamento diurno per 12 mesi per Cristoforo Aghilar, killer di Orta Nova reo confesso del femminicidio dell’ex suocera Filomena Bruno, accoltellata a morte nella sua abitazione nell’ottobre del 2019. Le aggravanti sono due: premeditazione e per aver commesso il fatto nei confronti di soggetto vittima di stalking. Durante la discussione della pm Rosa Pensa, oggi affiancata dal procuratore capo Ludovico Vaccaro, è inoltre emerso che sulla questione della protezione della donna, la signora Bruno non volle Orta Nova perché voleva rimanere accanto al figlio affetto da disabilità.
Tra i punti salienti e più volte ribaditi nella discussione c’è la modalità del femminicidio avvenuto con colpi inferti al cuore e al polmone. L’accusa ha invitato i giudici popolari, associandosi alla parte civile, ad ascoltare gli audio di minacce di Aghilar, non limitandosi a leggere le trascrizioni. Riflettori, inoltre, sugli scritti della figlia della vittima che manifestò la sua intenzione di salvare la famiglia, partendo con Aghilar verso la Germania.
Al vaglio anche la pistola, arrugginita perché trovata in un torrente, utilizzata dall’imputato per minacciare la signora pochi giorni prima dell’uccisione. L’accusa ha anche evidenziato che non ci sarebbe stato alcun segnale di ravvedimento da parte dello stesso Aghilar. A fine gennaio discussione parti civili e difesa, poi la sentenza.
