Lo spauracchio Energas di nuovo dietro l’angolo. A quanto pare il nuovo governo di centrodestra è deciso ad autorizzare la realizzazione del deposito costiero di gas a pochi chilometri da Manfredonia. Nonostante la città e il territorio non siano d’accordo. Sulla questione è nuovamente intervenuto Antonio Tasso che in qualità di parlamentare nelle precedenti legislature aveva seguito da vicino la vertenza. “Con i ministri Patuanelli e Cingolani avevamo raggiunto l’accordo sulla contrarietà all’iter autorizzativo dell’opera Energas. Non se ne fece nulla perché cadde il governo. Oggi è inutile fare riunioni, non servono a niente, e per giunta con persone che del problema conoscono poco o nulla”.
Per Tasso “oggi c’è solo una possibilità: convincere il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, di Forza Italia come il nostro rappresentante locale, di portare la sua contrarietà in sede di Consiglio dei Ministri. Bisogna fargli capire che questà città il deposito non lo vuole, altro che pungolarlo. A dire il vero il Comune avrebbe potuto e dovuto intervenire urbanisticamente con la variazione del PRG con il ritorno della zona D49 alla sua vocazione agricola. Non l’ha fatto. È chiaro che Energas con il suo legale rappresentante il dottor Menale va avanti per ottenere il nulla osta. Fa il suo lavoro di imprenditore. Nel 1998 non capitò a Manfredonia per caso, fu chiamato dall’allora dirigenza politica che gli fece ponti d’oro e lo convinse ad investire”.