Partorisce due gemelli, il maschietto muore, la femminuccia nasce prematura di appena 640 grammi. Oggi, però, la piccola Chiara sta bene e mamma Jessica ha scritto una lettera per ringraziare l’equipe del Riuniti di Foggia. Ecco la missiva.
“Prima di iniziare a scrivere questa lettera, ho pensato bene alle parole da usare, ma non avendone trovata una davvero giusta, inizio così: i miracoli esistono. Sono stata una mamma TIN (terapia intensiva neonatale, ndr) per sei lunghi mesi. Prima ancora di questo, sono stata una donna felice per la propria gravidanza, fino alla ventesima settimana di gestazione. Da quel momento in poi tutto è cambiato. Sono stata ricoverata per delle complicazioni e da allora sono ritornata a casa solo dopo il parto. Ho sofferto molto, e ho cercato in tutti i modi di curarmi per far sì che i miei figli nascessero senza le mie stesse infezioni. Ma così non è stato. A 25 settimane nascono i miei gemelli e si dividono per sempre. Francesco non ce la fa e Chiara viene portata via e intubata. Chiara nasce piccola, fragile e di appena 640 grammi e con un quadro clinico iniziale devastante. Possibilità di sopravvivenza zero. Il mondo mi crolló addosso. Ma i giorni piano piano passarono. Per mesi mentre io guardavo inerme la mia bambina, passavano davanti a me mamme felici che progettavano il rientro a casa dei loro figli con tanta felicità negli occhi. Poi c’ero io che non potevo permettermi neanche di pensare al giorno dopo perché tutto era compromesso. Ho pregato molto, Dio sa quanto ho pregato e insieme a me tutti! Famiglia, dottori, infermieri, altre mamme, tutti! Credevo di non farcela, credevo che Chiara non dovesse farcela”.
“Ma ecco che dopo tre mesi di lotta tra la vita e la morte, avviene il primo miracolo. Il dotto di Botallo si chiude autonomamente e il suo cuoricino inizia a funzionare correttamente. Da lì una serie di avvenimenti che hanno fatto si che io credessi davvero che i miracoli esistono. Il giorno più bello passato in TIN è stato quando è stata finalmente estubata. I miracoli esistono e mia figlia ne è l’esempio. Il Signore ha usato come strumento le mani, la conoscenza, l’amore e l’operato dei medici, in primis del primario Gianfranco Maffei. Nella mia mente resterà sempre impressa la sua professionalità e la sua dolcezza nel momento in cui doveva comunicarmi le condizioni di mia figlia. Non dimenticherò mai quanto fatto per la mia Chiara dalla dottoressa Taurino. Oggi la mia bimba è in salute, un’anima preziosa pronta ad essere coccolata. Ringrazio infinitamente il dottor Maffei e tutta l’equipe della TIN per l’amore, la dedizione, l’impegno e la professionalità che mettono in atto ogni giorno per ogni singolo bambino. Senza di loro la mia Chiara oggi non sarebbe qui con me. Vi ricorderò sempre con dolcezza e rispetto, lo stesso che senza esitare avete donato con cuore a Chiara e alla sua mamma. Non smetterò mai di ringraziarvi!”.
Da Mamma Jessica e Voto Chiara.
