“Il ‘Coordinamento delle associazioni e dei cittadini per la Rinascita della città di Foggia’ ha ricevuto segnalazioni da parte di cittadini ed esercenti attività commerciali e di ristorazione di Foggia in zona pedonale, per episodi sempre più numerosi di persone che chiedono l’uso
gratuito del bagno degli esercizi commerciali, che gli esercenti sono tenuti a concedere”. Lo riporta una lettera del Coordinamento inviata al prefetto di Foggia Maurizio Valiante e alla commissaria del Comune Marilisa Magno.
Secondo la lettera del Coordinamento scritta dal presidente Walter Mancini e dal componente del direttivo Bruno Verderosa, “ciò comporta disguidi già in caso di presenze multiple e contemporanee in ogni locale e provoca code, attriti e battibecchi, che bisogna evitare che degenerino in lite; a ciò si aggiungano le difficoltà e i tempi morti dovuti alla successiva disinfezione dei locali e delle attrezzature dei bagni e la conseguente necessaria sanificazione, sempre a carico degli esercenti, per la tutela della salute pubblica. Non si tratta solo di cittadini residenti ma anche di immigrati, visitatori e turisti, di tutte le età e spesso senza alcun rispetto per gli ambienti, l’igiene e la sicurezza sanitaria personale e collettiva, che lasciano i bagni utilizzati sporchi e maleodoranti per chi viene dopo e per l’igiene complessiva del locale e di chi lo frequenta per una pausa caffè, un incontro tra amici o semplicemente per riposarsi qualche minuto a un tavolo bevendo e gustando qualcosa. Tale situazione si ripresenta puntualmente in estate ancora più acuita dalla calura, dal sudore e dalla necessità di idratazione di chi frequenta la zona, magari con la famiglia, per passeggiata o shopping in zona pedonale”.
Poi concludono: “Si propone, pertanto, che, in attesa della pur ventilata riapertura dei bagni pubblici in Piazza Marconi, si possano disporre anche temporaneamente in zona opportuna alcuni bagni chimici con le necessarie condizioni di sicurezza igienico-sanitaria. Anche questi piccoli accorgimenti concorrerebbero a migliorare la qualità della vita della nostra città in una convivenza armonica tra cittadini ed esercenti, eliminando il rischio di discussioni, litigi e risse, sempre possibili, e innalzando il livello di efficacia di tutela igienico-sanitaria per una zona importante e vissuta della città”.
