Si è concluso questa mattina davanti alla Corte d’Assise di Foggia (presidente Mario Talani) il processo di primo grado a carico del 38enne di Orta Nova Cristoforo Aghilar per l’omicidio della 56enne Filomena Bruno, avvenuto nel pomeriggio del 28 ottobre 2019. La Corte, composta da due giudici togati e da nove giudice popolari, ha accolto le richieste di condanna del pm Rosa Pensa e delle parti civili, rappresentate dal difensore Michele Sodrio. Sono stati disposti anche dei pesanti risarcimenti a carico dell’imputato per un totale di 480.000 euro, anche se lo stesso avvocato Sodrio ha già anticipato che Aghilar risulta nullatenente.

Abbiamo raccolto un primo commento del difensore dei parenti della vittima: “Sul piano umano e personale non sono mai contento o felice di fronte ad una sentenza di ergastolo, ma sono stato convinto fin da subito che dovesse essere questa la pena giusta per l’imputato, che si è macchiato di un crimine orribile e purtroppo lungamente annunciato. Ho parlato con i miei clienti, figli, fratelli, madre e cognata di Filomena Bruno, subito dopo l’udienza, e anche loro come me sono principalmente tristi e affranti, perché nessuna sentenza penale o civile potrà ridare loro indietro Filomena, ma almeno sentono di avere avuto una prima risposta dalla Giustizia.
La nostra battaglia però andrà avanti, perchè di sicuro ci sarà l’appello dell’imputato e non faremo passi indietro nella causa civile contro i ministeri della difesa e degli interni, per le gravi negligenze nella scelta di non mettere la vittima in sicurezza prima del femminicidio”