Il “caso del parcheggio Zuretti” domina le cronache foggiane dopo il video dell’aggressione circolato in rete nelle scorse ore. Tra i più attivi ci sono quelli de “La Società Civile” che sui social scrivono di un “bando di concorso” per la gestione dell’area “dove la piazza non è assolutamente citata”. Inoltre, stando a quanto scrivono, non ci sarebbe traccia “dei presunti lavori di riqualificazione strombazzati in lungo e in largo. Due ufficiali della polizia locale ci hanno detto che martedì presso la Commissione Straordinaria del comune è stato invitato il proprietario a dare le sue motivazioni e che, secondo quello che emergerà, inoltreranno un rapporto alla Procura della Repubblica. Inoltre è stato invitato il dirigente all’Urbanistica che dovrà dire se è uno spazio pubblico. A questo riguardo gli abbiamo fatto notare che il Prg lo tipizza come spazio pubblico e attrezzature di quartiere”.
Sulla questione è tornato a parlarne anche l’ex consigliere comunale, Giuseppe Mainiero: “Ho letto le fantasiose dichiarazioni rilasciate alla stampa dal gestore del parcheggio Zuretti, il quale sostiene che la piazza sovrastante l’area del parcheggio interrato sia una proprietà privata e non pubblica, essendogli stata concessa da Ataf SpA, quindi da una società per azioni.
Non c’è bisogno di leggere il bando o il contratto di concessione per sapere che Ataf SpA non è una società privata, ma una società partecipata al 100% dal Comune di Foggia, dunque soggetta al cosiddetto ‘controllo analogo’ dell’Ente, come disciplinato dal Decreto legislativo numero 175 del 19 agosto 2016, ossia il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica.
Non so se questa sera alle 20.00 nella piazza di corso Roma si svolgerà il flash mob annunciato da alcune associazioni dopo lo scontro fisico che sta facendo il giro del web. Ciò che è certo che io sarò lì, in compagnia di amici proprietari di cani. Così avremo modo di verificare concretamente se, come dice il gestore del parcheggio, ‘le manifestazioni autorizzate possono farsi su proprietà pubblica, non su suolo privato’. Nell’assordante e scandaloso silenzio della Commissione Straordinaria del Comune, dunque, si consente a qualcuno di provare a far passare un messaggio destituito di ogni fondamento dal punto di vista giuridico.
La parte della piazza sovrastante il parcheggio, checché ne dicano il gestore e l’amministratore unico di Ataf SpA, Vincenzo Laudiero, non è una proprietà privata, per il banale motivo che la destinazione urbanistica e d’uso di quello spazio non è stabilita dall’azienda di trasporti ma dal Piano Regolatore Generale del Comune.
È sufficiente conoscere, anche superficialmente, il principio della gerarchia delle fonti del diritto per sapere che ciò che si sta dicendo non ha né capo né coda.
Se l’amministratore unico di Ataf SpA non ne è convinto, può chiedere un aiuto allo studio legale NCTM di Milano, a cui ha affidato il 15 marzo 2022 una consulenza da 24mila euro relativa all’assistenza giuridica per gare e contratti, di cui tuttavia non c’è traccia nella sezione ‘traspare’ del sito internet dell’azienda. Sostanzialmente violando un perciso obbligo di legge in tema di norme sulla trasparenza e l’anticorruzione, argomento sul quale i Commissari Straordinari dovrebbero avere una certa sensibilità.
Insomma, sulla vicenda non ci sono dubbi: la parte della piazza sovrastante il parcheggio Zuretti non è una proprietà privata – evidenzia Mainiero -, quindi nessuno è autorizzato da alcun contratto o affidamento a tentare di inibire il suo attraversamento ai possessori di cani o a cercare di allontanarli con fare ‘padronale’. Questo, naturalmente, non giustifica in alcun modo gesti di violenza. Allo stesso tempo, però, chiarisce senza possibilità di smentita che i comportamenti del personale adibito alla gestione del parcheggio, che tantissimi cittadini hanno ripetutamente denunciato descrivendoli tutti esattamente nello stesso modo e con le stesse caratteristiche, sono completamente illegittimi, oltre che intollerabili dal punto di vista del rispetto delle regole basilari della convivenza civile.
Foggia, ormai è ogni giorno più evidente, ha urgente bisogno di una svolta radicale nel campo delle regole. Perché, dopo sette sciagurati anni di governo del centrodestra e con questa gestione commissariale, la nostra Città è sprofondata nella più totale anarchia”.
