Nuovo esposto contro la gestione dei rifiuti a Foggia da parte di Amiu Puglia. Cittadini e rappresentanti delle associazioni La Società Civile di Foggia, Konsumer Italia di Foggia e Italia Nostra di Foggia, facendo seguito all’esposto depositato il 10 gennaio 2023 e alla successiva integrazione del 30 gennaio 2023, hanno esposto una serie di dati riprendendo i numeri dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti Puglia (https://pugliacon.regione.puglia.it).
“Abbiamo riscontrato, in data 22 febbraio 2023, che i dati falsi pubblicati sul portale ufficiale relativamente ai mesi di novembre e dicembre 2022 sono stati opportunamente rettificati – scrivono -. Al netto di ulteriori errori presenti nei primi mesi dell’anno, che ci si riserva di evidenziare nelle opportune sedi, emerge con chiarezza che il dato della raccolta differenziata del 2022 si attesta a un misero 17,3%. Il dato reale, frutto dei calcoli dei nostri consulenti, è suscettibile di scendere ulteriormente a un vergognoso 16%“.
“La relazione di validazione di Ager del Piano Economico Finanziario di Amiu Puglia, contiene una tabella basata sul dato falsato del 22% del 2022, su cui si innestano le previsioni al ribasso per i successivi anni (2023 al 21%, 2024 al 21%, 2025 al 21%). È utile evidenziare che già il dato – sovrastimato – del 22% sia considerato da Ager non soddisfacente. Figuriamoci il 16%.È opportuno che tale piano economico finanziario sia opportunamente modificato – proseguono -, essendo basato su un dato di partenza certamente falso, recentemente oggetto di modifica in autotutela (riteniamo per effetto dei nostri esposti e della pressione della pubblica opinione sul tema), e nuovamente sottoposto alla validazione di Ager. Riteniamo altresì opportuno, in attesa dell’esito delle indagini sul punto, che il Comune, Ente Pubblico territoriale, e Amiu, soggetto con capitale sociale interamente pubblico, rendano note le specifiche responsabilità della pubblicazione dei dati falsi e della successiva loro correzione. I dati del 2021, pubblicati dal medesimo portale ufficiale della Regione Puglia, restituiscono un dato della raccolta differenziata al 28,23%”.
A parere di chi scrive, “appare estremamente opportuno che il dirigente del Comune di Foggia, Saverio Pio Longo, voglia astenersi dal firmare il contratto con Amiu (non risulta, per quanto a nostra conoscenza, che il contratto sia stato firmato) e con la massima urgenza provvedere a riesaminare, in autotutela, l’intero procedimento (invero troppo rapido) che ha portato la Commissione Straordinaria ad adottare una delibera di affidamento del servizio per altri nove anni a una società in grado, nel corso di un solo anno, di ridurre di oltre 11 punti percentuali la raccolta differenziata“.
Cittadini e associazioni ricordano che “la predecessora di Longo, Concetta Zuccarino, nella pur sintetica e – a nostro parere inconcludente – relazione ex art. 34, si esprime in questi termini (che per qualunque cittadino foggiano suonano antifrastici): ‘Ai fini dell’affidamento in house alla Società Amiu Puglia S.p.A. del contratto del servizio, si riconoscono inoltre gli obiettivi di universalità e socialità, di efficienza, di economicità e di qualità del servizio, nonché di ottimale impiego delle risorse pubbliche che potrebbero non essere garantiti con l’individuazione di operatore economico in regime di concorrenza’. I dati dimostrano che gli obiettivi di efficienza e qualità del servizio si scontrano con la realtà caratterizzata da inefficienza e sciatteria. È opportuno ricordare al subentrato dirigente – che si assume la responsabilità anche degli atti prodromici alla firma – che (in disparte ogni altra valutazione compiuta in precedenza sull’illegittimità dell’affidamento in house per appalti così importanti) uno dei principali requisiti per l’affidamento diretto è quello della qualità del servizio, riscontrabile non solo dalle promesse per il futuro, ma anche e soprattutto (quando si tratta di rinnovo, come in questo caso) da quanto dimostrato in passato. L’Anac, destinataria dell’esposto originario e delle successive integrazioni, può esercitare i poteri di cui all’art. 211 commi 1-bis e 1-ter del codice dei contratti pubblici. Le numerose omissioni riscontrabili sono fonte di responsabilità amministrativa e contabile del responsabile del procedimento”.
Poi concludono chiedendo anche “che il dirigente Longo voglia formalmente informare la Commissione Straordinaria di quanto illustrato nella presente e nelle precedenti comunicazioni. Alla luce del carattere eminentemente politico della decisione di affidare ad Amiu il servizio, è estremamente opportuno che tale scelta sia rimeditata su basi conoscitive più ampie e – soprattutto – più corrette dal punto di vista ponderale”.
