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Home » Interdittiva a Tre Fiammelle, D’Alba si difende: “La mafia mi fa schifo. Il problema sono io? Mi ero già fatto da parte”

Interdittiva a Tre Fiammelle, D’Alba si difende: “La mafia mi fa schifo. Il problema sono io? Mi ero già fatto da parte”

Di Saverio Serlenga
1 Marzo 2023
in Cronaca, Immediato TV
0
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ciao ciao: "" -

All’indomani dell’interdittiva antimafia che ha colpito la cooperativa “Tre Fiammelle” di Foggia abbiamo intervistato l’imprenditore Michele D’Alba. “Sono tranquillo, sto bene, anche perchè mi sento innocente non avendo commesso niente e dimostrerò che la mia azienda non è infiltrata dalla mafia. Una cosa è certa: subisco attentati dal 1990, tutti denunciati in Questura. Ho subito diversi agguati e, nel 1992, 40 giorni prima di Panunzio, hanno tentato di uccidermi. La stampa dell’epoca dedicò a questo episodio solo un trafiletto”.

D’Alba rivendica quanto fatto negli ultimi anni: “Ho sempre denunciato, ma non ho mai avuto la scorta se non quella di mio padre. Grazie alle mie denunce a Foggia si è iniziato a parlare di mafia. Una mia denuncia ha messo la polizia sulle tracce di due mafiosi che sono stati poi arrestati in ‘Decima Azione’. Io la mafia la schifo, è la rovina di questo territorio dove le aziende non investono perché hanno paura”.

L’imprenditore ha respinto le accuse anche sul “caso Landella” citato nell’interdittiva che lo chiama in causa per un incontro con Iaccarino e Capotosto. “Purtroppo l’interdittiva non riporta la vicenda integralmente. Ma io ho la registrazione completa. In realtà ho quasi aggredito i due”. Ora D’Alba dovrà difendersi. Come? “Faremo subito ricorso al Tar. Sono fiducioso nella magistratura. La cooperativa che garantisce lavoro a 200 dipendenti deve continuare a vivere. Se il problema è Michele D’Alba sono pronto a farmi da parte. Anzi, avevo già fatto un passo indietro. L’azienda ha investito nel territorio e dà lavoro a tanti foggiani. L’alternativa è consegnare tutti gli appalti alle multinazionali”.

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Tags: Tre Fiammelle
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