Dopo la clamorosa evasione dal carcere nuorese di Badu ‘e Carros del 39enne boss della mafia garganica Marco Raduano, lunedì 13 e martedì 14 marzo prossimi una delegazione del sindacato autonomo polizia penitenziaria Sappe, composta tra gli altri dal segretario generale Donato Capece, dal segretario regionale Luca Fais e dal delegato nazionale Antonio Cannas, sarà nelle strutture detentive di Nuoro e Sassari per una visita ispettiva sui posti di servizio interni.
Capece esprime “solidarietà” ai poliziotti nelle carceri regionali sarde, oggi affollate da oltre duemila detenuti: “L’evasione a Badu ‘e Carros è stato l’ennesimo grave episodio accaduto in un carcere dell’Isola, ma è il frutto e la conseguenza di una diffusa superficialità istituzionale rispetto alle denunce che il Sappe fa ormai da anni sullo stato dei penitenziari sardi, dove continuano a mancare uomini alla Polizia Penitenziaria, comandanti di reparto e direttori – attacca -. Ogni giorno giungono notizie di eventi critici, atti di autolesionismo, aggressioni a donne e uomini del Corpo in servizio, sempre più contusi, feriti, umiliati e vittime di violenze da parte di una parte di popolazione detenuta che non ha alcuna remora a scagliarsi contro chi in carcere rappresenta lo Stato”. “Nel corso dell’anno 2022, abbiamo contato nelle strutture detentive sarde ben 489 atti di autolesionismo, 3 decessi per cause naturali, 1 suicidio e 141 tentativi sventati: ben 329 sono state le colluttazioni, 90 i ferimenti, 2 tentati omicidi ed un omicidio (entrambi nel carcere di Sassari”, conclude Capece. (Ansa).
