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Home » Mafia, chiesta condanna per ex Fratelli d’Italia: “Ha agevolato clan garganico”. A Manfredonia sostiene maggioranza

Mafia, chiesta condanna per ex Fratelli d’Italia: “Ha agevolato clan garganico”. A Manfredonia sostiene maggioranza

Di Francesco Pesante
23 Marzo 2023
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Un anno e 10 mesi è la pena invocata dai pm della Dda per Adriano Carbone, consigliere comunale di Manfredonia imputato in “Omnia Nostra”, maxi processo al clan mafioso garganico Lombardi-Scirpoli. La vicenda crea notevoli imbarazzi in riva al golfo: Carbone, estromesso da Fratelli d’Italia dopo il blitz, è ora indipendente ma continua a presenziare agli eventi del partito (lo scorso 7 marzo sono apparse foto di un evento di Fdi sui social con il politico in prima fila) e, soprattutto, sostiene la maggioranza guidata dal sindaco Gianni Rotice. Circostanze a dir poco inopportune in un Comune sciolto per mafia nel 2019. È proprio su queste ambiguità, infatti, che si fondano strumenti come interdittive e scioglimenti che non necessitano del vaglio giudiziario né dell’esistenza di reati perseguibili.

Carbone, indicato dalla freccia, in prima fila ad un evento con esponenti di Fratelli d’Italia

Nel caso di Carbone, invece, pende anche il rischio di una condanna penale. Il politico è infatti accusato di aver agevolato il clan garganico. Di rilievo le conversazioni intercettate fra Antonio Zino, per cui sono stati chiesti 12 anni e 8 mesi per mafia ed estorsione, e il suo consulente commercialista (Carbone) in merito all’avvio di una società (una paninoteca poi raggiunta da interdittiva antimafia, ndr) e alla necessità che parte dell’investimento derivasse da entrate almeno in apparenza legali. Il tenore delle intercettazioni tra i due non avrebbe lasciato spazio a ragionevoli interpretazioni alternative: Carbone avrebbe infatti suggerito a Zino i possibili stratagemmi finalizzati a eludere eventuali misure patrimoniali derivanti da indagini giudiziarie, mediante individuazione di una somma di denaro da impiegare per l’investimento iniziale che possa giustificarsi come apparentemente ‘pulita’. Carbone intercettato: “Il problema nostro è giusto a dichiarare ad aprire, come abbiamo fatto per aprire, i soldi dove gli abbiamo presi, se noi riusciamo a fare questi passaggi qua dopo problemi non ne abbiamo”. (Nella foto in alto, Adriano Carbone; nel riquadro, i pm Ettore Cardinali e Luciana Silvestris; sullo sfondo, il Comune di Manfredonia)

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Tags: Carbone
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