Continua a tenere banco il caso di Raffaele Lioce, l’anziano di Foggia scomparso a dicembre 2022 e trovato morto nella sua abitazione di via Mazzini soltanto il 17 marzo scorso, sotto una montagna di rifiuti che l’uomo accumulava. È stata la trasmissione “Chi l’ha visto?” di Rai 3 ad accendere i riflettori sulla vicenda grazie alla segnalazione dei vicini che per mesi hanno sopportato cattivi odori, topi e insetti.
“Ci avevano detto che erano stati fatti controlli – ha detto l’operaio che ha trovato il cadavere di Raffaele -, invece il corpo in decomposizione era sotto il letto coperto di spazzatura, con la testa verso la finestra”. La scoperta durante lo sgombero dell’abitazione, operazione andata avanti troppo a rilento e nella convinzione di chi è intervenuto che il signor Lioce non fosse lì. E invece avevano ragione i vicini ed un amico dell’anziano che alla trasmissione aveva fatto notare che le stampelle di Raffaele erano nei pressi dell’ingresso e quindi era difficile pensare che si fosse allontanato senza i supporti per camminare.
A rendere tutto ancora più paradossale è il sopralluogo nell’abitazione effettuato il 16 febbraio, ma senza trovare il corpo di Raffaele che era già sotto il letto. L’appartamento venne chiuso dall’amministratore di sostegno dell’anziano con delle corde. Anche il professionista, infatti, era convinto che Lioce si trovasse altrove. Ma non era così.
