Telenovela infinita in Amgas. Dopo la replica dell’azienda, i sindacati tornano a farsi sentire. “Sono stati fatti riferimenti sull’incontro intercorso tra le parti in data 24 marzo 2023, presso la sede istituzionale di Amgas SpA – spiegano -.
In particolare, in un comunicato, riferivano alcune questioni: l’organizzazione aziendale proposta dalla direzione aziendale veniva realizzata sulla base delle indicazioni e dei criteri indicati da Arera. Falso, Arera non fornisce alcuna indicazione su criteri soggettivi ed oggettivi di riorganizzazione aziendale, da riferirsi invero esclusivamente alla cogente normativa e legislazione nazionale in materia di contrattazione collettiva, alle Linee Guida elaborate dal Comitato Italiano Gas in materia di Distribuzione Gas Naturale, oltreché ad oggettive valutazioni di carattere esclusivamente tecnico-operativo vigente a tutela della salvaguardia del servizio pubblico reso, della sicurezza e salute dei lavoratori, nonché della pubblica incolumità; l’organizzazione aziendale proposta, a detta dalla direzione aziendale, veniva realizzata sulla base di criticità rivenienti dalla vecchia organizzazione avvalendosi di adeguati supporti esterni. Vista pertanto la indubbia carenza cronica di personale nel servizio Emergenza e Reperibilità, nel quale da anni si sollecita il reintegro di quello posto in quiescenza, oltre al palese invecchiamento attivo dell’esiguo personale rimanente in servizio che non gode peraltro di alcun riposo fisiologico e compensativo previsto dal vigente CCNL, le scriventi OO.SS. territoriali evidenziano che in data 9 marzo 2022 il management di Amgas autorizzava e pubblicava un avviso di selezione finalizzata all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di solo personale amministrativo, in sostituzione di altro personale amministrativo prossimo al pensionamento. Inoltre, in merito alla proposta direzionale di avvalersi di adeguati supporti esterni, le scriventi OO.SS. territoriali richiamano l’attenzione su quanto previsto dal vigente CCNL, il quale conferma la disciplina del mantenimento del know-how (Servizio Tecnico – Pronto Intervento Reperibilità Emergenze e Incidenti da Gas) inerente il reale core business Aziendale; la direzione aziendale asseriva il sospetto che il vero pomo della discordia fosse costituito dalla limitazione di alcuni emolumenti economici. Falso, le scriventi OO.SS. territoriali ribadiscono ulteriormente, come già espresso anche nella nota del 24 febbraio u.s., che non hanno mai affrontato problematiche di natura economica che verranno eventualmente affrontate nelle sedi opportune (Ispettorato Nazionale del Lavoro, Giudice del Lavoro, ecc)”.
“Pertanto – concludono – , con la presente si richiede nuovamente a S.E. il Prefetto, a norma della legge 12 giugno 1990 n. 146 e s.m.i., art. 2, comma 2 e delle norme contrattuali di comparto in materia, la convocazione delle parti, unitamente alla presenza dei Commissari Prefettizi, per esperire la procedura obbligatoria di raffreddamento conflitto e conciliazione esclusivamente sulle problematiche riguardanti la riorganizzazione dell’area tecnica dell’Amgas SpA di Foggia e la sicurezza e l’incolumità di cose e persone”.
