Era il 2011 quando durante l’amministrazione Mongelli fu firmata la convenzione della durata di 11 anni tra il Comune di Foggia e la Società Progetto Finanza di Capitanata per la gestione del cimitero, che comportò anche un importante aumento della superficie cimiteriale e l’edificazione del tempio crematorio.
Alla fine di maggio 2023 la convenzione scade e la commissione straordinaria dell’Ente sciolto per mafia sta cominciando a predisporre gli atti per una nuova gara. C’è già stato, con un impegno di spesa di circa 74mila euro, l’affidamento, vinto da una ditta catanese sulla piattaforma Mepa, del servizio tecnico per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica per una definizione progettuale dell’intero complesso cimiteriale comprensivo del piano economico e finanziario dei servizi cimiteriali. Si tratta di un progetto finalizzato alla concessione dei lavori e dei servizi a soggetto privato che, opportunamente attualizzato, possa prevedere eventuali variazioni funzionali sempre nel rispetto dei vincoli imposti dagli strumenti urbanistici per il cimitero di Foggia.
Da un po’ di tempo, infatti, la società non ha più nuovi spazi per la costruzione di cappelle pubbliche; il rischio, per ora remoto, ma non peregrino, è che anche a Foggia si possano vivere situazioni come quella romana o di altri cimiteri italiani privi di loculi.
