Contestato l’omicidio stradale a Francesco Cannone, il giovane di Carapelle che a gennaio 2022 si scontrò con l’auto dell’avvocata foggiana Camilla Di Pumpo, morta in seguito all’impatto: “Prendo atto dell’imputazione e dell’accusa a Francesco Cannone di avere guidato in quel tratto a 90 km/h, ma quest’ultimo dato per noi è totalmente sbagliato – commenta l’avvocato Michele Sodrio, legale di Cannone -. I miei tecnici, che sono professionisti di altissimo livello e con attrezzature modernissime, sono giunti a conclusioni ben diverse. Vedremo al processo chi ha ragione. Noto anche che viene riportato un concorso di colpa della vittima, ma questo immagino costituirà oggetto di contestazione delle parti civili. Ho già acquisito copia completa degli atti d’indagine e mi sembra che non sia stata adeguatamente analizzata e valutata la responsabilità, per me grave, di chi ha installato le strisce blu e relativo parcheggio, in pratica sull’incrocio dell’incidente, a distanza molto inferiore a quella di legge, creando una situazione di oggettivo pericolo, perché la visuale veniva del tutto ostruita dalle auto in sosta”.
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