È tempo di saldare i conti con la giustizia per Dina Francavilla, 41enne foggiana, sorella dei boss Antonello ed Emiliano e moglie di Mario Lanza, tutti elementi di vertice del clan Sinesi-Francavilla. La donna fu condannata a 5 anni di reclusione nel processo “Rodolfo” per le estorsioni all’azienda agricola “Curcelli”, costretta a versare il pizzo a due clan della Società Foggiana, Sinesi-Francavilla e Moretti-Pellegrino-Lanza. In particolare, Leonarda detta Dina venne assunta dall’impresa intascando stipendi per anni senza mai lavorare.
Gli imputati vennero arrestati e infine condannati grazie al lavoro certosino di Dda e Polizia di Stato ma anche attraverso le dichiarazioni rese da Sabrina Campaniello, ex moglie di Emiliano Francavilla, divenuta testimone di giustizia e collocata da tempo in una località protetta.
Dopo l’ordine di carcerazione – riporta la gazzetta del mezzogiorno -, Francavilla ha ottenuto un differimento per accudire i figli restando ai domiciliari. A fine maggio dovrebbe essere trasferita in cella per scontare circa 4 anni e 7 mesi di reclusione dopo i 5 mesi di carcerazione preventiva già patiti in seguito al blitz.

In “Rodolfo” vennero condannati anche i big del clan: Emiliano Francavilla a 5 anni e 6 mesi per due estorsioni e Mario Lanza a 7 anni e 6 mesi (è tornato di recente in libertà), mentre Antonello Francavilla attende un nuovo processo d’appello con pena da rideterminare e ridurre rispetto ai 13 anni e 4 mesi inflitti in continuazione con altri reati.
Nel frattempo, Antonello Francavilla è scampato ad un attentato il 2 marzo 2022 mentre si trovava ai domiciliari a Nettuno in provincia di Roma. Il boss rimase ferito insieme al figlio minorenne. Un fatto di cronaca per il quale è stato arrestato l’imprenditore edile Antonio Fratianni che avrebbe agito per non restituire al clan un grosso debito.
Pochi mesi più tardi è finito in cella Emiliano Francavilla, arrestato insieme ad altre persone, per il tentato omicidio proprio di Fratianni. A gennaio di quest’anno è stato infine fermato lo stesso Antonello Francavilla, sorpreso dalla polizia con una pistola nello zaino in un bar di Foggia.
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