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Home » Migranti schiavi nel Foggiano, chiuse indagini “Terra Rossa”. Sotto inchiesta anche la moglie del prefetto Di Bari

Migranti schiavi nel Foggiano, chiuse indagini “Terra Rossa”. Sotto inchiesta anche la moglie del prefetto Di Bari

Di Redazione
14 Aprile 2023
in Cronaca
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ciao ciao: "" -

Chiuse le indagini di “Terra Rossa”, operazione anticaporalato che a dicembre 2021 portò a cinque arresti e ad una serie di indagati tra cui Rosalba Bisceglia, moglie dell’attuale prefetto di Venezia, Michele Di Bari, originario di Mattinata, estraneo all’inchiesta. A riportarlo è un articolo della gazzetta del mezzogiorno. Proprio Di Bari, all’epoca a capo del Dipartimento Immigrazione del Viminale, incarico ottenuto quando era ministro Salvini, fu costretto alle dimissioni a causa dell’imbarazzo causato dalle indagini sulla moglie.

Bisceglia è accusata di aver retribuito i lavoratori migranti al di sotto dei 50 euro a giornata previsti dai contratti. A distanza di un anno e mezzo la Procura di Foggia ha chiuso le indagini, confermando le ipotesi iniziali formulate nei confronti della donna: aver sfruttato i lavoratori impiegati nella loro tenuta di Manfredonia, reclutandoli attraverso un caporale e pagandoli 35 euro a giornata, cioè appena 5,7 euro l’ora. Ora gli indagati potranno chiedere di essere nuovamente ascoltati, prima che il pm decida sulla richiesta di rinvio a giudizio.

A gennaio 2022 il Tribunale della Libertà di Bari aveva attenuato o revocato le misure cautelari alle persone coinvolte in “Terra Rossa”. Le esigenze erano venute meno in quanto le aziende interessate sono ormai sotto il controllo giudiziario. Sono rimasti intatti i gravi indizi di colpevolezza anche dopo gli interrogatori di garanzia che non avrebbero scalfito l’impianto accusatorio.

I nomi e le aziende

Il blitz di fine 2021 coinvolse 16 persone: carcere per Bakary Saidy, 33enne del Gambia e per Kalifa Bayo, 32enne senegalese. Domiciliari per Saverio Vitto 54 anni di Conversano residente a Trinitapoli, Giovanni Santoro 59 anni di Trinitapoli e Christian Santoro 31 anni sempre di Trinitapoli. Obbligo di dimora e presentazione alla pg per Alessandro Santoro, 24enne di Trinitapoli, Saverio Scarpiello 48enne foggiano, Vincenzo Ciuffreda 61enne di Foggia, Mario Borrelli 67enne di Foggia, Rosalba Bisceglia 55enne di Manfredonia, residente a Foggia, Matteo Bisceglia 56enne residente a Manfredonia, Giuseppe Calabrese 58enne di Foggia, Alfonso Calabrese 24enne di Foggia, Vincenzo De Rosa 61enne di Troia, Emanuele Tonti 55enne di Foggia e Michele Boccia 42 anni di San Giuseppe Vesuviano.

10 le aziende sottoposte a controllo giudiziario, la Giovagri srls di Trinitapoli, azienda agricola Scarpiello Saverio di Foggia, azienda agricola Ciuffreda Vincenzo di Foggia, azienda agricola Borrelli Mario di Foggia, azienda agricola Bisceglia S.S. di Bisceglia Rosalba e sorelle, azienda agricola Società Cooperativa Agricola Calabrese di Foggia, azienda agricola Calabrese Giuseppe di Foggia, azienda agricola De Rosa Vincenzo di Foggia, azienda agricola Tonti Emanuele di Foggia e azienda agricola Boccia Michele di Foggia. (In foto, il procuratore di Foggia Vaccaro; sotto, Di Bari e Bisceglia; sullo sfondo, un’immagine dell’operazione “Terra Rossa”)

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Tags: terra rossa
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